“Arrivano in macchina, fanno una foto e se ne vanno. Spesso non mangiano nei ristoranti, non pernottano e non fanno escursioni. Nemmeno fanno benzina qui. Dobbiamo difendere il paesaggio”: così Reinhold Messner sull’overturism sulle Dolomiti
“La sfida è quella di far funzionare questo modello anche tra cent’anni”. A parlare al Corriere della Sera è Reinhold Messner e la sfida a cui fa riferimento è quella dell’overtourism sulle Dolomiti: turismo di massa, visitatori che arrivano e ripartono in giornata e che, a volte, non hanno esperienza né consapevolezza del comportamento da tenere in montagna. D’altra parte, è difficile immaginare di impedire alle persone di visitare luoghi magnifici e unici come questi.
Messner parla anche del ruolo degli influencer: “Faccio un esempio molto evidente: arrivano in un luogo, scattano una fotografia e ripartono. Cito la Val di Funes perché la conosco e la amo particolarmente, quindi vedo direttamente che cosa succede qui. Queste persone arrivano in macchina, fanno una foto e se ne vanno. Spesso non mangiano nei ristoranti, non pernottano e non fanno escursioni. Dal punto di vista economico portano poco o nulla, nemmeno si fermano qui a far benzina, mentre lasciano solo traffico e inquinamento”.
Una questione complessa, sottolinea il “re degli Ottomila”, perché non c’è soltanto la volontà dei creator di pubblicare contenuti suggestivi. “Comuni del Trentino hanno cominciato a fare pubblicità attraverso di loro, e ci sono grandi operatori che li pagano per portare più visitatori”.
Che cosa propone allora Messner? Un sistema di prenotazioni a fasce orarie, sul modello di alcune destinazioni negli Stati Uniti. L’idea è quella di consentire l’accesso a un determinato gruppo montuoso per un periodo prestabilito, ad esempio due giorni, con un costo contenuto. L’obiettivo sarebbe soprattutto organizzare e distribuire meglio i flussi turistici: una volta raggiunto il limite di prenotazioni per una determinata area, come le Pale di San Martino, non verrebbero accettate ulteriori richieste per quelle date, ma sarebbero proposti periodi successivi oppure zone alternative ancora disponibili.
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