Champions: poker del Bruges all'Inter, nerazzurri a zero punti
L'Inter perde 3-4 contro il Bruges a San Siro e resta a zero punti in Champions League. Il percorso europeo si fa così più complicato per i nerazzurri che, se sognano davvero di arrivare fino alla ,fine dovranno fare molto di più. Ha molto da gestire Chivu che difficilmente potrà difendere questa volta Josep Martinez, colpevole dell'ennesima papera che ha affossato la prestazione dei nerazzurri. Dovrà capire anche perché l'intera difesa sia andata in black out nella ripresa e abbia subito quattro gol a San Siro. Tresoldi fa il mattatore con una tripletta, Lautaro ci prova fino alla fine ma la sua doppietta non basta. Alla prossima c'è lo Shaktar.
La Champions, si è visto stasera, è ben altro rispetto al campionato. L'Inter approccia bene e propositiva, ma il Bruges non è un avversario facile e le sue ripartenze sono letali. Nel primo tempo i nerazzurri commettono anche qualche errore di troppo e la squadra di Leko approfitta di ogni incertezza. Prima Bisseck intercetta una conclusione velenosissima dentro l'area di rigore, poi sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Tresoldi colpisce la traversa piena. Il Bruges fa sul serio, l'Inter è avvisata. Ma poco dopo Zielinski sciupa una clamorosa palla gol a tu per tu con Sommer facendosi recuperare in scivolata da Vetlesen.
Non solo, perché poi perde palla nell'area di rigore avversaria, favorendo il contropiede fulmineo di Forbs. Il numero 9 del Bruges si fa tutto il campo, Calhanoglu in scivolata prova fermarlo ma non tocca il pallone. L'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Tresoldi calcia forte e segna. Pochi minuti dopo Calhanoglu prova a farsi perdonare ma la sua bomba dalla distanza si infrange sulla traversa. L'Inter cerca con foga il pari.
Al 37' su punizione sempre del turco, Lautaro sbuca e colpisce di testa, 1-1 ma da fuorigioco. Al 42' altra occasione sprecata dall'argentino che sceglie il tocco di fino d'esterno a due passi da Sommer. Ma il gol è nell'aria e al 44' il Toro mostra come duetta col pallone: su assist di tacco di Dimarco, il capitano dell'Inter gira su stesso facendo perno sul pallone e poi calcia in porta. Finalmente pari e match che di fatto riparte nella ripresa.
Dopo un lungo stop per prestare cure a Mechele dopo un colpo al volto, Lautaro Martinez sbaglia un'altra chance clamorosa. A tu per tu con Sommer, seduto, l'attaccante nerazzurro calcia un po' troppo debolmente e il portiere ex Inter respinge con un miracolo. Al 16' ci prova anche Dimarco ma la conclusione è alta. Due minuti più tardi l'episodio che gela San Siro. Forbs corre nella metà campo nerazzurra, inspiegabilmente Josep Martinez esce dall'area di rigore cercando di anticipare il giocatore che invece lo scarta e serve Tresoldi. L'attaccante del Bruges non deve fare altro che appoggiarla in rete. Mani al volto per il portiere dell'Inter e incredulità anche tra i giocatori ospiti.
Come già accaduto col Real Madrid, Martinez tenta gesti tecnici non necessari e condannando i compagni di squadra. L'Inter di fatto cade nello sconforto e rallenta il ritmo. Il Bruges sfiora il tris con il tiro di Virgili che scheggia il palo. Chivu inserisce Pio Esposito e Sucic. Ma lo sconforto nella difesa dell'Inter è palpabile. E' un assedio del Bruges e al 29' Tresoldi raccoglie una respinta in area e firma la clamorosa tripletta.
A questo punto Chivu butta nella mischia Sucic e Spence. E proprio su una respinta di un tiro di Sucic, Lautaro ribadisce in rete. Doppietta per l'argentino, l'ultimo ad arrendersi. All'87' sfiora anche il pari ma la palla finisce tra le braccia di Sommer. Ma da una palla gestita male da Spence, senza chiusura da parte di Akanji, Vermant sigla il poker. Nei lunghi 7' di recupero, Bonny accorcia le distanze segnando con un gran tiro il 3-4. Ma sono solo illusioni, è il secondo ko di fila in Europa per l'Inter.
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