Karol G al MetLife Stadium di New York: il Viajando Por El Mundo Tropitour è "Baby, Wow!"

Il tour negli stadi, le due date a New York al MetLife Stadium. La musica urbana e le sue origini, bandiere, cultura e gente. L’orgoglio latino e la fierezza di un popolo che non dimentica da dove è partito. Gli amici Judeline, Rusowsky e Tainy sul palco con lei. La salsa e il reggaeton. E la sua famiglia di fan, che non smette mai di ringraziare. Siamo stati alla prima data newyorkese del tour di Karol G: la musica latina urbana ha una regina, è Carolina da Medellín, Colombia. Il racconto dell'inviata a New York
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Dello show creato da Karol G per il tour mondiale negli stadi avevamo già avuto un’anticipazione al Coachella lo scorso aprile: l’artista colombiana, prima latina a salire sul palco del prestigioso festival californiano come headliner, aveva fatto capire che il cuore di tutto sarebbe la sua storia artistica, e il suo essere un’arta e una donna latin. Il set preparato per il Festival aveva unito le sue ere musicali più significative e aveva un messaggio principale: disfrutar Latino America.
L'orgoglio latino
Un fil rouge che, appena pochi mesi dopo, si è rafforzato. E il bacino di pubblico con cui condividerlo si è amplificato. È ciò che comprendo, e vivo, nella prima data al MetLife Stadium di New York: ottantacinquemila persone, tante bandiere da tutto il mondo, tanta voglia di ballare e divertirsi. Ma soprattutto l’importanza di dare valore alle proprie radici, nel rispettarle e amarle. Sempre. Karol G, ancora una volta, fa capire sin dai primi momenti del suo concerto che no, non basta avere delle canzoni ben scritte per emergere e distinguersi: bisogna avere qualcosa in più. Ingrediente segreto che l’artista colombiana ha senza alcun dubbio.
Un concerto suddiviso in cinque atti, con l'omaggio al reggaeton
Nelle due ore e un quarto di concerto, suddiviso in cinque atti principali, non ci sono solo le hit che hanno conquistato i vertici delle classifiche internazionali. Ci sono brani storici rivisitati in chiave salsa e reggaeton. E quando si tratta di omaggiare chi, prima di lei, ha reso grande questo genere musicale, Karol G non esita neanche un secondo ad invitarlo e a condividere il palco insieme: è quello che accade nella prima serata al MetLife Stadium, quando la Bichota chiama accanto a sè Tainy, produttore portoricano. “Se avete ballato il reggaeton fino ad oggi è merito suo” dice Karol G mentre si avvicina all’artista, poco prima di cantare BbY WOW, brano in testa alle classifiche mondiali e tratto dal suo ultimo album No Me Arrepiento de Sentir Tanto. Poco dopo ecco anche Judeline e Rusowsky, voci della canzone, per cantare questa hit tutti insieme per la prima volta, tra ovazioni del pubblico e urla di gioia.
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La band mariachi al femminile, il perreo e la salsa
Non è il solo momento in cui Karol G dimostra di non essere solo una cantautrice, ma di potersi prendere il palco a morsi, con il suo talento e il suo essere una performer completa. Nel quarto atto dello show la si vede su un altro palco del concerto, nel parterre, su una pedana d’acqua dove inizia a cantare Pineapple, per poi proseguire con GATÚBELA, Bandida entrenada e OJOS FERRARI: c’è la femminilità mamai volgarità, c’è il perreo e il reggaeton, c’è la forza fisica e il saper tenere la scena. Per poi cambiare nuovamente ambito, e con l’atto successivo proseguire l’omaggio alla musica latina e a ciò che l’ha formata con una versione salsa di Tusa, successo di Karol G e Nicki Minaj uscito nel 2021. A cui si aggiunge un altro momento, bellissimo, che trova il suo spazio nella prima parte dello show, quando una band Mariachi composta di sole donne suona Negrita de mis Pesares.
Le bandiere e le origini, e l'appuntamento a Milano il 24 luglio 2027
Il saluto al suo pubblico è un tripudio di bandiere, una festa di colori e orgoglio latino, di cui Carolina da Medellín è una delle esponenti più importanti. Proprio perché lei stessa ha fondato la sua carriera su questo, anche quando ancora nessuno ne parlava, e anche quando qualcuno cercava di dirle di non concentrarsi su questi valori. Il tempo le ha dato ragione, e sempre gliela darà: senza radici non si va da nessuna parte. E dimenticare da dove si è arrivati è qualcosa che no, non si fa. Karol G lo sa molto bene, e i suoi show rappresentano perfettamente chi è, come artista, donna e persona: latina, reggaetonera, indipendente e libera. Capace di conquistare palchi di tutto il mondo con la sua musica, e di infrangere record dopo record. Che non sono solo le candidature ai Latin Grammys o essere la prima latina a fare un tour mondiale negli stadi, ma molto di più. È saper diffondere un messaggio, o cambiare la vita di qualcuno dopo un concerto. Non so a quanti sia successo, ma io ricorderò questo show a lungo: mai visto qualcosa di così intenso prima. Che esperienza indimenticabile, Karol G. Anzi: Baby, Wow! Il tour prosegue, ma per noi l'appuntamento ora è a Milano, allo stadio San Siro, il 24 luglio 2027 per la conclusione, in bellezza, del tour mondiale a casa nostra.
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La scaletta del concerto
I Atto
1. Latina Foreva
2. Un Gatito Me Llamó
3. OKI DOKI
4. QLONA
5. S91
II Atto
6. Tropicoqueta
7. Papasito
8. Negrita de mis pesares con Band Mariachi al femminile
9. Amiga Mía
10. Ese hombre es malo
11. MAMIII
III Atto
12. No Me Arrepiento De Sentir Tanto
13. Te llevas To
14. Alguien que te amaba
15. BbY WOW con Judeline, Rusowsky, Tainy
IV Atto
16. Pineapple
17. GATÚBELA
18. Bandida entrenada
19. OJOS FERRARI
V Atto
20. BICHOTA
21. Tusa
22. Coleccionando heridas
23. PROVENZA
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