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Sunday, November 1, 2026

Incidente ferroviario Spagna, identificate 56 delle 69 vittime. Proseguono le ricerche

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Delle persone decedute dopo lo scontro tra due treni sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia restano ancora da identificare 13 vittime, mentre diminuisce il numero dei ricoverati negli ospedali della regione. Proseguono le operazioni di recupero e le attività investigative sul luogo dello schianto

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Sono state identificate 56 delle almeno 69 persone morte nell'incidente ferroviario avvenuto mercoledì scorso a Urda, in provincia di Toledo. Nello scontro sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia sono rimasti coinvolti due convogli, un Iryo e un Ave Renfe, in quello che è stato uno dei più gravi incidenti ferroviari degli ultimi anni nel Paese. Secondo l'ultimo bilancio provvisorio del Centro integrato dati dell'Istituto di Medicina legale e Scienze forensi di Toledo, tra le vittime riconosciute figurano 54 cittadini spagnoli, una cittadina francese e una portoghese. Due le persone di origine italiana ancora disperse. Le autopsie sono state completate su tutte le 69 salme recuperate, ma 13 vittime devono ancora essere identificate: si tratterebbe di cittadini stranieri, mentre risultano ancora aperte altrettante denunce di scomparsa collegate alla tragedia.

Morta una scienziata di Cambridge

Tra le vittime identificate c'è anche Marta Shahbazi Alonso, scienziata spagnola di 41 anni: era una ricercatrice di fama internazionale all'Università di Cambridge. La famiglia, secondo quanto riferisce il Sunday Times, ha ricevuto sabato sera la conferma ufficiale della sua morte. Al momento dello scontro tra i due convogli, la biologa molecolare si trovava sul treno ad alta velocità Ave: era diretta a El Rompido, nella provincia di Huelva, per ricevere il premio José Luis Gomez-Skarmeta 2026, assegnato dalla Società spagnola di biologia dello sviluppo per i suoi contributi allo studio delle prime fasi dello sviluppo embrionale umano. Shahbazi lascia il marito, l'italiano Mirco Petruzzelli, e due figli di sette e tre anni. Originaria della provincia di Leon, Shahbazi aveva iniziato la carriera all'Università autonoma di Madrid, proseguendo poi al Centro nazionale spagnolo per la ricerca oncologica, dove aveva conseguito il dottorato. Dal 2020 dirigeva un proprio gruppo di ricerca al Laboratorio di biologia molecolare (Lmb) di Cambridge. Era considerata una delle principali esperte nello studio dello sviluppo embrionale umano. 

Dimessi molti feriti, 15 in terapia intensiva

Intanto continua a diminuire il numero dei feriti ricoverati. Attualmente sono 34 le persone ancora in ospedale, cinque in meno rispetto al precedente aggiornamento. Di queste, 15 si trovano nei reparti di terapia intensiva. Delle 119 persone inizialmente ricoverate nelle strutture sanitarie di Toledo, Alcazar de San Juan, Ciudad Real e Albacete, 76 sono già state dimesse.

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Proseguono le operazioni sul luogo dello schianto

Le ricerche di eventuali resti biologici nell'area dell'incidente sono andate avanti anche durante la notte con l'impiego di circa 50 agenti, unità cinofile e droni. Nel frattempo, tre grandi gru operative sul posto hanno rimosso i cinque vagoni deragliati e finiti sul terrapieno vicino alla linea, di cui tre carrozze del treno Iryo e due dell'Ave Renfe coinvolti nello scontro sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia.

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Assistenza ai familiari delle vittime

A Toledo prosegue il supporto psicologico per i parenti delle vittime. Ventisette psicologi sono impegnati nel centro di assistenza allestito presso la Casa sacerdotale, dove è operativo anche un presidio sanitario del registro regionale Sescam.

Verso la commemorazione

Il presidente della Giunta regionale, Emiliano Garcia Page, ha dichiarato che è improbabile che vengano rinvenuti altri corpi tra i resti dei treni. Intanto, dopo la messa celebrata sabato nella parrocchia di Urda, la Cattedrale di Toledo ospiterà nei prossimi giorni un funerale in memoria delle vittime. Ad annunciarlo durante l'omelia è stato l'arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, monsignor Francisco Cerro.

Nuove misure di sicurezza allo studio

Dopo l'incidente di Toledo, Renfe sta preparando nuove istruzioni operative per rafforzare la sicurezza della circolazione ferroviaria. Secondo quanto riferito da media spagnoli e confermato da fonti della compagnia, in caso di guasto parziale al sistema di sicurezza Lzb, come quello verificatosi prima dell'incidente ferroviario, i treni possono riprendere la marcia soltanto a velocità ridotta, non
superiore ai 40 chilometri orari. Le nuove indicazioni prevederebbero inoltre l'obbligo per i macchinisti di ottenere dal centro di controllo di Adif la conferma che la sezione di linea interessata sia libera prima di ripartire. Il sindacato dei macchinisti Semaf ha accolto favorevolmente l'orientamento della società, sottolineando che risponde alla richiesta già presentata all'Agenzia statale per la sicurezza ferroviaria (Aesf) di vietare la circolazione a velocità normale in caso di guasto ai sistemi di sicurezza Ertms o Lzb, quando esiste il rischio che più treni si trovino nella stessa sezione di linea. Renfe non ha ancora reso noto il contenuto definitivo delle nuove disposizioni. In ogni caso, il documento avrebbe carattere di raccomandazione interna per il personale, poiché la regolamentazione della circolazione ferroviaria resta di competenza di Adif. 

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