“Era molto malato e anziano, mi ero sentito in colpa”: paga per far sopprimere il suo gatto, dopo 18 mesi scopre che è ancora vivo e abita a casa di un’operatrice della clinica
Provate a immaginare lo stupore provato da questa famiglia che aveva lasciato il proprio gatto per essere soppresso e, oltre un anno dopo, se lo ritrova vivo e vegeto. È quanto accaduto a Brian Jagt, proprietario di Annie, un gatto femmina di razza Ragdoll di 19 anni. Nel febbraio 2025, a fronte di un grave e prolungato declino delle condizioni di salute dell’animale, la famiglia si era rivolta al Senoia Animal Hospital, in Georgia, stipulando un contratto e pagando circa 300 dollari per la procedura di eutanasia e la successiva cremazione collettiva.
La decisione era maturata a causa delle gravi sofferenze fisiche del felino. Come riportato da The Citizen e Newnan Times-Herald, l’animale aveva smesso di mangiare, sussultava quando veniva toccato ed era affetto da grave artrite.
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