The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, September 25, 2026

Jannik Sinner salta anche Pechino: "Ginocchio non è ancora pronto, non sono in grado di competere"

Translate

"Il ginocchio non va ancora bene, non sono in grado di competere". Così Jannik Sinner, su X, ha annunciato che non parteciperà nemmeno al torneo ATP in Cina. Slitta ancora dunque il rientro ddel campione. Il "China Open", Atp 500 comincerà il 30 settembre a Pechino. “Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni in cui vorrei che fosse e non sono ancora pronto per competere, ma farò tutto il possibile per tornare in campo il prima possibile”. 

Si allunga dunque lo stop dell'azzurro, il cui ultimo match giocato rimane la finale di Wimbledon vinta contro Zverev lo scorso 12 luglio. Poi l'infiammazione al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, compresi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati oltre allo Us Open. A questo punto il prossimo torneo utile per sperare di vedere in campo il 25enne altoatesino diventa il Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre e al quale è già iscritto, dove Alexander Zverev potrebbe soffiargli la prima posizione nel ranking.

Lo stato di salute: il ginocchio che non si sblocca

Per capire la portata di questa rinuncia bisogna tornare a Wimbledon 2026, l'ultimo torneo giocato da Sinner. Al primo turno, contro Miomir Kecmanovic, Sinner era scivolato sull'erba del Centrale con una torsione del ginocchio che aveva spaventato il pubblico. Si era rialzato, aveva vinto quella partita e due settimane dopo aveva alzato il trofeo battendo Alexander Zverev in finale: sembrava un episodio chiuso. 

Il problema è invece riemerso appena ripresi gli allenamenti sul cemento in vista della stagione americana. Con la ripresa del lavoro sul veloce è comparso un dolore al ginocchio destro, un'infiammazione persistente che ha costretto Sinner a rallentare, tra spostamenti da Montecarlo a Torino per fisioterapia e onde d'urto, con un primo consulto il 4 agosto a Milano. Da lì è partita una catena di rinunce: prima Montreal, poi il 9 agosto Cincinnati, con Sinner che ammetteva di non sentirsi ancora pronto a competere. Il 21 agosto è arrivato lo stop più doloroso, quello agli US Open: il numero uno del mondo ha reso noto il forfait spiegando che il ginocchio destro, indolenzito da settimane, richiedeva ancora tempo per guarire. 

Da allora Sinner non è più sceso in campo in un match ufficiale. Nessuno ha mai comunicato una diagnosi precisa: si è parlato di infiammazione, di fastidio, senza mai un nome clinico definito, e l'ipotesi più accreditata resta quella di una sindrome da sovraccarico piuttosto che di un trauma acuto. Negli ultimi giorni Sinner si era rimesso ad allenarsi a Montecarlo con il coach Simone Vagnozzi, alimentando le voci di un possibile rientro a Pechino, ma il silenzio sui social riguardo agli allenamenti aveva già insospettito osservatori e tifosi. Oggi è arrivata la conferma che i tempi non sono ancora maturi. 

Tutte le rinunce dell'era da numero 1 (da giugno 2024 a oggi)

Sinner è diventato numero 1 del ranking ATP nel giugno 2024, il ventinovesimo tennista della storia a raggiungere quel traguardo. Da allora il suo percorso è stato costellato di stop, di natura molto diversa tra loro: fisici, ma anche extra-sportivi.

2024 — Nella prima estate da numero 1, Sinner accusa un infortunio all'anca a Montecarlo (completa comunque il torneo, eliminato da Tsitsipas in semifinale); il problema si aggrava a Madrid, dove si ritira prima dei quarti contro Auger-Aliassime, obbligandolo a saltare anche gli Internazionali di Roma. A Wimbledon accusa un malore nel match con Medvedev ma porta comunque a termine l'incontro (perso al quinto set). In estate rinuncia poi alle Olimpiadi di Parigi per una tonsillite, e in autunno salta il Masters 1000 di Parigi-Bercy per uno stato influenzale.

2025 — L'anno si apre con la vicenda extra-sportiva più pesante: il caso legato alla positività al clostebol riscontrata nel marzo 2024. Dopo che un tribunale indipendente lo aveva assolto da colpe o negligenza, la WADA fa ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport chiedendo una squalifica fino a due anni. Per evitare l'udienza, Sinner accetta un patteggiamento con la WADA: una sospensione di tre mesi, in vigore dal 9 febbraio al 4 maggio 2025, che lo tiene fuori da quattro Masters 1000 (Doha, Indian Wells, Miami, Monte Carlo) oltre che da Madrid nella sua interezza. Rientra in tempo per gli Internazionali di Roma. In autunno arriva poi il ritiro nella finale di Cincinnati contro Alcaraz per un malore legato al caldo, e a inizio ottobre il forfait a Shanghai, l'ultimo di una serie di stop che nel biennio gli costano temporaneamente anche il primato mondiale, ripreso e riperso più volte nel braccio di ferro con Alcaraz. 
qualitytravel

2026 — Dopo un inverno e una primavera da protagonista assoluto (Australian Open, Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid, Roma, Wimbledon), il ginocchio destro torna a essere il problema centrale della stagione: rinuncia a Montreal, poi a Cincinnati, poi agli US Open, e ora, come detto, a Pechino.

Cosa rischia nella classifica e cosa succede ora

Restano in forte dubbio anche il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre, e la partecipazione al Six Kings Slam di Riad previsto dal 21 al 24 ottobre: se dovesse saltare anche questi appuntamenti, lo stop supererebbe i cento giorni consecutivi. L'ipotesi più concreta per il rientro resta ora Vienna, a fine ottobre. Sul piano della classifica, la lunga assenza rischia di favorire Alexander Zverev nella corsa al numero 1, anche se resta l'obiettivo dichiarato di Sinner e del suo team: arrivare in piena forma alle ATP Finals di Torino, dove l'azzurro difende due titoli consecutivi. 

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.