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Tuesday, October 13, 2026

“Sapevo di avere una sorella ma non l’avevo mai incontrata. Poi durante una partita di softball una compagna mi ha indicato un’avversaria identica a me”: la storia di Samantha Rensvold

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“Sapevo di avere una sorella ma non l’avevo mai incontrata. Poi durante una partita di softball una compagna mi ha indicato un’avversaria identica a me”: la storia di Samantha Rensvold

Una sua compagna le ha indicato una giocatrice della squadra avversaria, dicendole che le somigliava tantissimo. “Non l’avevo ancora vista da vicino quando la mia compagna me l’ha indicata”, ha raccontato Samantha Rensvold, 19 anni, a People. Poi la ragazza ha guardato meglio la sua avversaria durante la partita di softball e ha cominciato a sospettare qualcosa: Samantha sapeva di avere una sorella biologica più giovane, adottata come lei con una procedura chiusa, ma non avrebbe mai immaginato di poterla incontrare così.

“Sono andata da mia mamma e insieme, guardando i nomi delle giocatrici, abbiamo scoperto che la ragazza si chiamava Kyann Dean“, ha raccontato Samantha. “Mia madre sapeva che era proprio il nome che mia madre biologica le aveva dato. A quel punto mi ha detto: ‘Deve essere tua sorella. Non può essere una coincidenza‘”.

Da quel primo incontro, le ragazze e le rispettive famiglie adottive si sono viste di nuovo durante le partite e hanno scoperto altri elementi in comune: le madri biologiche delle due ragazze avevano lo stesso nome ed entrambe erano nate nello stesso ospedale. Difficile, a quel punto, pensare a una coincidenza. Le due non hanno ancora fatto un test del Dna, ma hanno ormai pochi dubbi sul fatto di essere sorelle. “È come se non sapessimo cosa provare, perché hai aspettato tutta la vita un momento del genere”, ha raccontato Rensvold.

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