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Thursday, September 24, 2026

Tajani all'Onu: stretto Hormuz va riaperto. Costa vede Pezeshkian: dialogo unica via

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Onu, Pezeshkian replica a Trump: "L'Iran non si piega ai bulli, ma siamo pronti al dialogo"

In un discorso ad altissima tensione drammatica pronunciato all'81ª sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto con durezza alle recenti minacce del presidente statunitense Donald Trump. Denunciando le sofferenze patite dal proprio Paese e smentendo le accuse di aggressione, Pezeshkian ha mostrato alla platea internazionale le immagini di bambini rimasti uccisi sotto i bombardamenti americani nelle scuole. Di fronte all'ostensione delle fotografie, l'unico rappresentante della delegazione statunitense presente in aula ha abbandonato la seduta.

Il leader di Teheran ha ribadito che l'Iran non è mai stato un Paese aggressore, ma ha avvertito che non esiterà a difendersi, rifiutando categoricamente di cedere alle intimidazioni. Rispondendo alle parole di Trump – che dal medesimo palco aveva paventato l'annientamento dell'Iran –, Pezeshkian ha dichiarato che la Repubblica Islamica rimane aperta al dialogo e ai negoziati, a patto che si rinunci al "linguaggio della forza". Sul fronte del programma nucleare, il presidente ha ribadito la fermezza di Teheran nel rifiutare l'arma atomica, esigendo al contempo il diritto allo sviluppo tecnologico pacifico e denunciando i doppi standard internazionali nei confronti di Israele.

Nonostante lo scontro verbale in aula, a margine dei lavori dell'Assemblea si è riaperto uno stretto canale diplomatico bilaterale. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato gli inviati statunitensi per illustrare le condizioni di Teheran volte alla riapertura dello Stretto di Hormuz: la revoca immediata del blocco navale americano, lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero e la fine delle ostilità sui diversi fronti della regione. Il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha definito il colloquio "positivo pur senza svolte decisive", lanciando contestualmente un avvertimento ai ribelli Houthi dello Yemen, la cui minaccia sul passaggio navale di Bab el-Mandeb rischia di aggravare ulteriormente le tensioni sui flussi petroliferi mondiali.

Israele, Channel 13: "Netanyahu non dorme a New York per motivi sicurezza"

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parte stasera per New York, arrivando domattina e rientrerà domani sera. Per motivi di sicurezza, Netanyahu non trascorrerà nemmeno una notte a New York. Lo rende noto la tv israeliana Channel 13.

Israele, Netanyahu: "Nel mio discorso domani all'Onu ci saranno sorprese"

 Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che riserverà delle "sorprese" nel suo discorso di domani all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo riporta The Times of Israel.
"Parto stasera per New York per difendere, dal podio delle Nazioni Unite, Israele e i soldati delle Forze di Difesa Israeliane", ha affermato il premier in un video diffuso dal suo ufficio. "Sentite le terribili bugie che vengono diffuse lì - ha aggiunto -. Combatterò contro le menzogne, combatterò per la verità, per i nostri soldati, per il nostro Paese. Ci saranno anche delle sorprese". 

Masoud Pezeshkian all'Onu

Masoud Pezeshkian all'Onu (Tg3/Bortolucci)

Assemblea generale dell'Onu: il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, mostra una foto delle vittime della scuola di Minab 230926

Assemblea generale dell'Onu: il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, mostra una foto delle vittime della scuola di Minab 230926 (AFP)

Pezeshkian, armi nucleari li ha Israele ma ispettori sono da noi

"Il tema di questa assemblea e' la fiducia reciproca, che non si puo' ottenere solo a parole, ma evitando di applicare due pesi e due misure. Le bombe atomiche e nucleari sono nelle mani del regime israeliano, eppure si chiede agli ispettori di recarsi in Iran". Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York.
"Israele ha massacrato brutalmente oltre 70 mila innocenti a Gaza; l'Iran, invece, e' stato bombardato proprio mentre sedeva al tavolo dei negoziati. Israele possiede le bombe, possiede armi di distruzione di massa. Non ha aderito al Trattato di non proliferazione nucleare. Nel corso della sua vergognosa storia, non ha mai consentito una sola ispezione. Eppure, viene ricompensato fornendogli tutti i mezzi necessari per bombardare a piacimento qualsiasi capitale della regione. Ripeto: l'arma nucleare e' in Israele, ma gli ispettori vanno in Iran. Israele uccide, ma e' l'Iran a subire le sanzioni", ha aggiunto

Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, interviene all'Assemblea generale dell'Onu 230926

Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, interviene all'Assemblea generale dell'Onu 230926 (AFP)

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