Daily MaverickClimate change likely to have helped trigger Nepal glacier collapse, scientists sayInquirerLahar threat from Kanlaon forces evacuationsוואלהרוכב אופנוע בן 24 במצב קשה בעקבות תאונת דרכים בנתניהESPN DeportesMessi guía al Inter Miami al título ante Cruz AzulPunchNigeria raises N748.6bn from FGN bonds as rates easeThe Jerusalem PostUS denies Abbas visa as UN weighs remote participation한겨레한국애브비, 국내 바이오텍과 공동연구·기술이전 협력 모색 [건강한겨레]VanguardConcession dispute: Police lockdown King’s CollegeStraits Times SportOlympic skateboarder Aoki referred to prosecutors over marijuana possessionسكاي نيوز عربيةالمركزي الإماراتي يرفع سعر الأساس بواقع 0.25%BBC NewsEd Sheeran asked me to donate $2m in aid, Robert Kraft says after Macklemore backlashThe Indian ExpressPM Modi to inaugurate Semicon India 2026: A look at India’s renewed semiconductor focus
The Daily Newsstand · Free, Always
Thursday, September 17, 2026

Trump, gli iraniani vogliono l'accordo a tutti i costi. Axios, Presidente vedrà leader paesi golfo

Translate

Il presidente statunitense Donald Trump continua a sostenere che l'Iran voglia raggiungere un accordo e mettere fine alla guerra. "Spero che siamo verso la fine della guerra. Vogliono raggiungere un accordo e vedremo come andrà a finire. Vogliono molto, l'Iran vuole molto raggiungere un accordo", ha detto ai giornalisti, in North Carolina.

Media, Netanyahu aveva pensato di non partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite

Il primo ministro Benjamin Netanyahu arriverà a New York la prossima settimana per intervenire all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo quanto hanno riferito i media israeliani, Netanyahu aveva preso in considerazione la possibilità di non partecipare alla riunione di quest'anno, ma alla fine ha deciso di esserci, considerando il discorso al Palazzo di Vetro, un evento molto seguito a livello internazionale, un'opportunità per rafforzare la propria campagna elettorale in vista delle elezioni israeliane di fine ottobre. Il primo ministro dovrebbe rientrare in Israele in tempo per la festività di Sukkot, che cominceranno al tramonto di venerdì 25 settembre. Il viaggio farà seguito alla visita di Netanyahu a Washington del 27 luglio, su invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Prima di partire per quella visita, Netanyahu aveva detto che i colloqui alla Casa Bianca avrebbero riguardato "tutte le questioni all'ordine del giorno, prima fra tutte l'Iran". "Il nostro obiettivo è preservare la nostra sicurezza e, al tempo stesso, ampliare il cerchio della pace intorno a noi", aveva aggiunto.

La Premio Nobel iraniana Narges Mohammadi: "Spero in un futuro di democrazia per il mio Paese"

"Spero che il futuro dell'Iran si compia con la democrazia, anche se questo dovesse comportare sfide e difficoltà". Lo ha dichiarato l'attivista iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace, in un'intervista a Marco Damilano nella puntata di stasera de 'Il cavallo e la torre', su Rai3. "Può darsi che nel mondo le società vengano affette da fascismi, dittature, guerre e ogni altra cosa che metta in pericolo la democrazia, ma non è un fatto duraturo, proprio perché gli esseri umani hanno una voglia fondamentale di uguaglianza e libertà", ha detto Mohammadi. "Mi dispiace che la democrazia sia in pericolo in Paesi di cui andavamo fieri e che consideravamo come modelli di riferimento, ma mi auguro che Paesi come il nostro che non hanno mai sperimentato la democrazia possano sperimentarla e spero che Paesi che l’hanno sperimentata ne riconoscano il valore e abbiano cura di difenderla", ha proseguito, affermando che difendere la democrazia "è difendere gli interessi di tutto il mondo e di tutta l’umanità". Alla domanda su quando finirà la sua battaglia, la Nobel per la Pace ha risposto che "fino a quando c’è la vita, c’è la lotta, fino a quando c'è la vita c’è la resistenza. Fino a quando ci sono le donne c’è la lotta".

"Questa lotta non ha limiti né una fine perché la vita scorre ed è in essere. In questa vita continuiamo sempre a combattere. Quando eravamo in carcere poteva sembrare impensabile che riuscissimo a restituire immagine bellezza della vita", ha detto Mohammadi nell'intervista su Rai3, aggiungendo che "la verità è che i muri della prigione non erano in grado di porre limiti alle nostre vite, di respingerle. In qualsiasi condizione noi dobbiamo vivere e prodigarci per creare delle condizioni di cambiamento per migliorare il futuro dell’umanità". "Secondo me questi tentativi non hanno fine", ha detto ancora. L'attivista iraniana è stata arrestata 14 volte: "Sono sopravvissuta al mio 14esimo arresto, avvenuto stavolta a Mashhad alcuni mesi fa. Questo arresto è fra quelli che ha messo più a repentaglio la mia vita, con una violenza indescribivile, colpi molto forti inflitti alla testa. Sono stata in cella di isolamento per 2 mesi, per essere poi trasferita nella sezione comune del carcere, e poi da lì per la gravità delle condizioni fisiche in ospedale. Poi ancora ho avuto una sospensione della pena e ora mi trovo fuori dal carcere", ha raccontato. "In questi mesi mi sono soprattutto curata e ora sono qui con voi e sto meglio", ha detto.

Narges Mohammadi a Il cavallo e la torre

Narges Mohammadi a Il cavallo e la torre (rai3)

Sale a 21 morti, fra cui 12 bambini, il bilancio dell'edificio crollato a Gaza

E' salito ad almeno 21 morti, tra cui 12 bambini, il bilancio del crollo di un edificio di sei piani - precedentemente danneggiato da attacchi israeliani -nella città di Gaza. Lo hanno riferito i soccorritori palestinesi. "Dopo ore di lavoro incessante, le nostre squadre hanno recuperato i corpi di 21 persone rimaste intrappolate sotto le macerie dell'edificio crollato (...) Tra le vittime figurano 12 bambini", ha dichiarato la protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l'autorità del movimento palestinese Hamas. L'edificio di sei piani, che ospitava quattro appartamentiper piano, era stato "direttamente colpito" durante il conflitto tra Israele e Hamas; ciò ne ha "compromesso l'integrità strutturale, portando al crollo", ha affermato l'ufficio stampa di Hamas a Gaza. La palazzina è crollata nel cuore della notte mentre dormivano le decine di persone che vi avevano trovato un rifugio di fortuna, circostanza che spiega l'elevato numero di vittime.  La protezione civile ha spiegato di dover lavorare con "attrezzature limitate e strumenti rudimentali", accusando Israele di "impedire l'ingresso di mezzi pesanti" nella Striscia di Gaza. "Il mio amico e i miei vicini vivevano in questo palazzo. Sono venuto ad aiutarlo a cercare di recuperare qualche vestito e dei materassi. Non ha più né un riparo né una casa", ha raccontato all'Af Mohannad Al-Mashharawi, un giovane che osservale operazioni di ricerca. Secondo l'ufficio stampa di Hamas, agli abitanti era stato detto di non tornare nell'edificio dopo i raid, ma in molti avevano corso il rischio di farlo a causa della vastità delle distruzioni nel territorio e della carenza di alloggi.

Israele pronta a lanciare raid aerei sul Libano nelle prossime ore

Le autorità locali nel nord di Israele hanno annunciato che l'aviazione israeliana effettuerà nelle prossime ore una serie di raid aerei in Libano, avvertendo i residenti che nella zona si sentiranno forti esplosioni. Lo riporta il quotidiano Haaretz. "Si prega di notare che nelle prossime ore i caccia effettueranno una serie di attacchi sul fronte libanese", ha dichiarato il Consiglio regionale di Ma'ale Yosef in un avviso alla popolazione. "A seguito delle attività delle Forze di Difesa Israeliane, si udiranno forti esplosioni in tutta la Galilea occidentale, nella Galilea superiore centrale, nella valle di Hula e sulla cresta di Ramim, e forse anche nelle alture del Golan settentrionale". Anche la città di Kiryat Shmona ha invitato i residenti a prepararsi a sentire esplosioni, precisando che "non sono state fornite istruzioni particolari alla popolazione".

View the original on Rai News

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.