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Wednesday, September 23, 2026

Dolly Parton, scoppia la faida sull'eredità della cantante

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Sull’immenso patrimonio di Dolly Parton è scoppiata una faida giudiziaria. She’s Alive, la società che gestisce e tutela le attività della star scomparsa il 25 agosto per un tumore, ha chiesto a un giudice di Nashville un’ordinanza restrittiva contro Bryan Seaver, nipote della cantante e fino a pochi giorni fa responsabile della sua sicurezza. Secondo gli atti depositati martedì, Seaver avrebbe minacciato violenza, tentato di estorsione e promesso di distruggere il lascito e l’impero commerciale della zia.

A firmare l’istanza è Danny Nozell, storico manager di Parton e guida di She’s Alive. I documenti, presentati alla Davidson County Chancery Court, parlano di una campagna «oscena, deliberata e sempre più aggressiva» di intimidazioni. Seaver, titolare di Squadron Augmented Protection Services e scelto dalla stessa Parton per annunciare la sua morte in un video su Instagram, è stato licenziato il 15 settembre, tre settimane dopo il decesso. La società ha definito "insostenibile" il suo comportamento.

Negli atti sono citati messaggi ed e-mail inviati da poco prima della scomparsa. All’inizio si parla di minacce di “distruggere il brand”; dopo la morte, Seaver si sarebbe descritto come “mercante d’armi internazionale” e, rivolgendosi a un avvocato discografico, come “un killer”. In un testo del 1° settembre, riportato in denuncia, avrebbe scritto: “Monterò un podcast dedicato a rovinare le partnership di Dolly e a raccontare le violazioni che queste persone hanno commesso contro di noi. Sarà fantastico. O pagatemi”. Avrebbe inoltre evocate esperienze con contractor militari in Iraq e collaboratori armati, e promesso di colpire ogni realtà legata al parco divertimenti Dollywood.

Le conseguenze, secondo She’s Alive, sono già visibili. L’avvocata dei trust e delle successioni si è dimessa. Alcuni dipendenti non si presentano più in ufficio. La società ha dovuto assumere vigilanza privata, anche presso le abitazioni dello staff. L’ordinanza chiesta al giudice mira a impedire a Seaver di contattare o avvicinarsi a meno di 1.000 piedi (circa 305 metri) a dipendenti, legali e partner, e di interferire con i rapporti d’affari.

Seaver non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento dell’Associated Press. Lo scontro apre una crepa nel passaggio, finora tenuto sotto stretto controllo, di un patrimonio che comprende il parco Dollywood, lo Songteller Hotel e il museo Life of Many Colors. Parton ha scritto centinaia di brani, da Jolene a I Will Always Love You, con oltre 100 milioni di copie vendute e più di un miliardo di ascolti online. Ora, a un mese dalla sua scomparsa, è il controllo di quell’eredità a finire in tribunale.

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