“Se rinasco faccio il prefetto o il questore. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne”. La Procura Figc apre un procedimento per le parole di Lucarelli
La Procura federale della Figc, presieduta da Giuseppe Chinè, ha aperto un procedimento nei confronti di Cristiano Lucarelli, tecnico del Livorno, dopo le sue dichiarazioni prima del match contro lo Spezia. Il procedimento è stato aperto per verificare eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva, in particolare in merito ai principi di lealtà, correttezza e al divieto per i tesserati di esprimere giudizi lesivi della reputazione di organi istituzionali. Lucarelli, infatti, aveva risposto a chi chiedeva il suo pensiero sul divieto di trasferta imposto ai tifosi livornesi per la sfida valida per il Girone B di Serie C di “non fare troppi commenti, ma dico soltanto una cosa: se rinasco, voglio fare il prefetto o il questore. Prendo il mio stipendio, non vado a cercare rogne, tengo tutti a casa e ho fatto il mio lavoro. Poi ci sono le coppe europee, arrivano tifosi da fuori a fare danni nelle nostre città ma divieti lì non li vedo”.
Una settimana fa, infatti, era arrivato il divieto di trasferta per i residenti della provincia di Livorno. Il provvedimento non prevede la chiusura totale del settore riservato alla tifoseria livornese, ma la Prefettura stabilisce infatti che i biglietti per il settore ospiti potranno essere venduti esclusivamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione del Livorno Calcio che non siano residenti nella provincia di Livorno. La distinzione è importante: il divieto non riguarda soltanto chi risiede nel Comune capoluogo, ma tutti i residenti dell’intera provincia livornese.
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