Fiorentina: Gnonto 'se gioco in Italia lo devo a Mancini'
"Se gioco per la prima volta nel
Paese dove sono nato e cresciuto è anche merito di mister
Mancini". Wilfried Gnonto ringrazia il ct azzurro dopo il primo
gol con la maglia della Fiorentina e nel calcio italiano, nel
derby di Coppa Italia con il Pisa. "Ringrazio la società per
l'opportunità che mi sta
dando, è la mia prima esperienza in Italia, spero di ripagare la
fiducia - ha aggiunto l'esterno classe 2003, genitori di origini
ivoriane, reduce dalle avventure nello Zurigo e nel Leeds da cui
è arrivato a Firenze in prestito con diritto di riscatto - Il
gol non è un segnale per nessuno, adesso voglio fare bene con il
mio club per lanciare magari altri segnali". Con il debutto in
azzurro nel giugno 2022, a 18 anni e qualche giorno, in Nations
League contro la Germania e la rete realizzata nella gara di
ritorno in casa dei tedeschi, Gnonto è il più giovane marcatore
della storia della Nazionale: fu proprio Roberto Mancini a farlo
debuttare nonostante il giocatore non avesse disputato neppure
un minuto in Serie A. "Non ho sofferto per non essere stato
richiamato in questi anni dall'Italia anche se questo è il mio
Paese - ha detto presentandosi al Viola Park - Non avevo fretta,
all'estero sono cresciuto tanto, soprattutto come uomo. Però
quando mi ha chiamato la Fiorentina ho detto subito di sì. Sono
contento e sento grande responsabilità. Siamo una squadra forte
e io voglio dare il mio contributo con gol e assist. Ho lanciato
una sfida con Ndour e in tutta sincerità - ha sorriso Gnonto -
penso che non la perderò". Dopo la qualificazione agli ottavi di
finale di Coppa Italia la Fiorentina sta preparando la partita
di domenica al Franchi contro il Napoli: Paolo Vanoli conta di
riavere a disposizione Atta, risparmiato in Coppa Italia per
permettergli di svolgere un lavoro personalizzato, mentre è
sotto esame Dragusin uscito anzitempo per un affaticamento
muscolare.
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