Pesava così tanto (11 chili) che non riusciva a sollevare la testa: oggi la gatta Pumpkin sale sul divano e fa milioni di visualizzazioni
Pesava 11,3 chili, camminava ondeggiando e, durante la visita, il respiro si è fatto così affannoso che è diventata blu. Eppure Pumpkin, gatta arrivata a marzo al rifugio della SPCA – Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali) di Cincinnati dopo la morte della sua proprietaria, non era un caso di maltrattamento. Lo racconta il Guardian.
Quando i collaboratori lo chiamano a vedere un animale, il presidente e amministratore delegato dell’organizzazione, Chris Seelbach, si aspetta di solito una storia straziante: un cane o un gatto trascurato, magari abusato. Con Pumpkin non era così. Era sporca e aveva qualche pulce, ma il problema era un altro: era gravemente obesa. Le zampe si erano incurvate sotto il peso e muoversi era diventato una fatica.
Parlando con la figlia della proprietaria, il team ha ricostruito la sua storia. Pumpkin ha circa cinque anni ed è con ogni probabilità ingrassata dopo due cucciolate e un’alimentazione eccessiva, frutto di un affetto fin troppo generoso.
Padre di tre gatti, il presidente sa bene che, se prendesse in affido ogni animale che lo colpisce, non avrebbe più una casa. Ma Pumpkin “ha occhi enormi, incredibilmente espressivi”. Non miagola: tutto passa attraverso uno sguardo quasi alieno. Sdraiata sul dorso sul tavolo della visita, non riusciva nemmeno a sollevare la testa. Eppure ha incrociato lo sguardo dell’uomo come per dirgli: “Aiutami!”.
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