Nissan Pixo, piccola fuori e digitale dentro. Una scossa per la città – FOTO
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Diciamoci la verità: il legame di parentela fra la nuova Nissan Pixo e la francese Renault Twingo è evidente. Basta osservare le superfici vetrate, i giroporta e le proporzioni complessive per scorgere la medesima base genetica, sebbene vestita con abiti differenti: nostalgico e fedele alla progenitrice storica per la francese, più squadrato e “robotico” per la giapponese, forte di una fanaleria a pixel che gioca con la geometria. Una scelta industriale classica, quella della condivisione di pianali e tecnologie, che da un lato abbatte i costi di sviluppo e dall’altro promette di rendere il prezzo finale più competitivo per l’utente, pur strizzando l’occhio ai margini industriali del costruttore.
La mission della nuova Nissan Pixo? Garantire una mobilità a elettroni su misura per le esigenze dei clienti europei. La ricetta vincente delle auto a batteria — fatta di meccanica ultracompatta e spazi ottimizzati — trova qui ennesima espressione. Con i suoi 3,8 metri di lunghezza, la vettura promette di poter dribblare con disinvoltura ogni ostacolo della giungla urbana, forte di un diametro di sterzata di appena 9,9 metri. E per chi ama i dettagli ricercati, la carrozzeria nasconde chicche simpatiche come il numero “23”, che in lingua giapponese si pronuncia esattamente “Ni-San”.
All’interno, la flessibilità regna sovrana grazie ai sedili posteriori scorrevoli: una soluzione che permette di modulare l’abitacolo a seconda delle priorità, privilegiando lo spazio per i passeggeri o per i bagagli. A proposito di carico, la capienza complessiva del bagagliaio tocca quota 356 litri – inclusi i 50 litri ricavati nel vano per i cavi di ricarica –, a cui si aggiungono altri 18 litri distribuiti nei vari vani portaoggetti sparsi nell’abitacolo.
Al centro dell’esperienza di bordo si posiziona un sistema di infotainment evoluto con Google integrato, affiancato dall‘intelligenza artificiale di Gemini. Quest’ultima, interfacciandosi in modo naturale con la voce del guidatore, gestisce navigazione, intrattenimento e comunicazione, imparando progressivamente le preferenze personali del conducente nel tempo. Il tutto è dominato da una plancia digitale composta da un quadro strumenti da 7″ e da un touchscreen centrale da 10″.
Sotto il cofano batte un cuore 100% elettrico da 60 kW di potenza massima, alimentato da una batteria al Litio Ferro Fosfato, che garantisce un’autonomia omologata fino a 259 chilometri: una soglia calibrata per coprire senza patemi gli spostamenti quotidiani nei centri urbani e qualche gita fuori porta nel fine settimana. Senza contare che l’adozione di accumulatori più grandi avrebbe fatto impennare il listino della Pixo, ipotizzato in partenza intorno ai 18.000 euro.
Capitolo ricarica: la presa in corrente continua da 50 kW, offerta di serie sull’intera gamma, permette di ripristinare la batteria dal 15% all’80% in appena 28 minuti, mentre la ricarica in corrente alternata da 11 kW gestisce i rifornimenti domestici o sul luogo di lavoro con tempi inevitabilmente più dilatati.
Infine, la sicurezza e il comfort di marcia sono affidati a un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida, che comprende il Cruise Control Adattivo con funzione Stop & Go, il dispositivo di avviso di superamento involontario della corsia e la funzione di parcheggio automatico. A chiudere il cerchio ci pensa la tecnologia “One-Pedal“, un vero toccasana nel traffico caotico e nei frequenti stop-and-go cittadini, consentendo al guidatore di avviare il veicolo, accelerare, rallentare e arrestarsi completamente utilizzando esclusivamente il pedale dell’acceleratore.
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