Cyberattacco in Francia, in 500 supermercati frigoriferi a 50°C

Scaffali frigo vuoti e cartelli per rassicurare la clientela: i prodotti saranno riassortiti a breve. La Francia fa i conti con le conseguenze di un attacco hacker senza precedenti: tonnellate di surgelati, carne e latticini da buttare a causa della manomissione della temperatura dei frigoriferi, portata in una sola notte a oltre 50°C. Colpiti circa 500 supermercati, con danni per decine di milioni di euro.
La procura di Parigi indaga sull'attacco, che al momento non è stato rivendicato. Che si sia trattato di un concorrente o di un'operazione a scopo di estorsione sembra poco probabile. I sospetti si orientano piuttosto sulle tattiche di guerra ibrida di cui sono esperti gli hacker russi.
Dietro la manomissione delle temperature, che avrebbe sfruttato una falla nel sistema informatico di regolazione dei frigoriferi fornito da una società danese, potrebbe esserci Mosca, determinata ad alimentare il caos nei paesi europei con azioni che colpiscono non solo i produttori di armi per l'Ucraina, ma anche reti ferroviarie, aeroporti e banche dati.
Più volte le intelligence hanno lanciato l'allarme, ma l'eventualità che nel mirino possano finire anche scuole e ospedali rende la minaccia ancora più preoccupante.
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