Scontri alla manifestazione contro lo sgombero di Askatasuna, chieste 19 misure cautelari: tra le accuse anche il tentato omicidio
Perquisizioni domiciliari in diverse parti d’Italia nei confronti di militanti antagonisti. Le sta eseguendo la Polizia di Stato di Torino: l’operazione rientra nell’inchiesta sui fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna, il centro sociale torinese. Molti tra i frequentatori della storica palazzina di corso Regina Margherita erano stati accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, per singoli episodi avvenuti durante manifestazioni e scontri di piazza. Il pubblico ministero ha ora chiesto 19 misure cautelari nei confronti di persone indagate per reati che sarebbero stati commessi il 31 gennaio. Le richieste cautelari sono distinte dalle 14 perquisizioni attualmente in corso.
A margine della manifestazione organizzata contro lo sgombero del centro sociale di Torino, avvenuto il 18 dicembre, si erano verificati violenti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Gli agenti erano stati attaccati con razzi, bengala, bombe carta, pietre e bottiglie. Durante gli scontri, concentrati soprattutto nella zona di corso Regina Margherita, alcuni gruppi di manifestanti a volto coperto avevano incendiato cassonetti e un mezzo della polizia. Un agente era stato accerchiato e aggredito da un gruppo di antagonisti e colpito con un martello.
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