Richard Gere, il video di ActionAid sull'immigrazione: "Gestire senza disumanità"

L'attore americano ha sottolineato l'importanza del rispetto dei diritti e della dignità delle persone. La replica di Matteo Salvini: "Caro radical chic, evita di dare lezioni non richieste agli Italiani”
“La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli”. In un video appello insieme ad ActionAid, l’attore e attivista Richard Gere ha parlato di immigrazione. Ha richiamato l’attenzione “non solo sull’inefficacia di politiche migratorie fondate sulla detenzione, sulla deportazione e sull’esternalizzazione del controllo delle frontiere, ma anche sulle conseguenze concrete che queste politiche producono sui diritti e sulla dignità delle persone”. Ha proseguito: “La paura sta sostituendo la compassione. Le persone vengono ridotte a numeri, problemi o minacce. La detenzione, la deportazione e l’invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali”. Richard Gere ha poi citato il modello sviluppato dall’Italia con l’Albania, che si basa sull’esternalizzazione di alcune procedure legate alla gestione dei migranti. “Questo modello sposta il controllo della migrazione oltre i confini dell’Europa e lontano dal controllo dell’opinione pubblica”, ha detto. “Ciò che accade lì potrebbe diventare un modello per il modo in cui l’Europa gestirà la migrazione in futuro”. Ha infine concluso con un messaggio di responsabilità condivisa: “Siamo tutti migranti. Difendiamo la nostra comune umanità finché siamo ancora in tempo”.
Il video di Richard Gere è stato diffuso pochi giorni dopo la pubblicazione del report Trattenuti, realizzato da ActionAid e dall’Università degli Studi di Bari, sul sistema dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e sulle politiche italiane di espulsione delle persone straniere senza permesso di soggiorno. In base ai dati, nel 2025 sono stati eseguiti in Italia 4.784 rimpatri forzati, dei quali però solo 1.732 sono partiti da un Cpr. I restanti 3.052, infatti, hanno riguardato persone che non sono mai entrate in uno dei suddetti centri. Nello stesso anno, nei Cpr sono entrate 6.835 persone, il numero più alto mai registrato, ma solo il 25,3% di queste è stato effettivamente rimpatriato. Inoltre, rispetto al 2022, i rimpatri effettuati dai Cpr sono diminuiti del 45,1%, mentre nel complesso i rimpatri forzati sono aumentati.
Il Vicepresidente del Consiglio e leader della Lega Matteo Salvini ha replicato sui social alle parole di Richard Gere. Ha quindi citato il caso Open Arms, dove l’attore, sostenitore delle navi ong, avrebbe dovuto testimoniare nel processo a carico dell’ex ministro dell’Interno, che all’epoca era imputato di sequestro di persona (in seguito è stato assolto). “Richard Gere, il ricco signore che doveva testimoniare contro di me per mandarmi in galera perché avevo chiuso i porti ai clandestini, torna ad attaccare l’Italia e gli Italiani. Siamo razzisti perché non accogliamo tutti gli immigrati che lui vorrebbe? Caro radical chic che vive nel lusso, continua a fare l’attore (peraltro bravo) ma evita di dare lezioni non richieste agli Italiani”, ha dichiarato Salvini.
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