Pallone d'Oro 2026, trionfa Harry Kane. Putellas regina del calcio femminile

Al London Palladium Theatre France Football incorona il giocatore inglese, vincitore anche del premio per il miglior attaccante. Trionfa anche Alexia Putellas. Luis de la Fuente premiato come miglior allenatore maschile, mentre Lamine Yamal conquista ancora il trofeo Raymond Kopa. Riconoscimenti anche per PSG e Barcellona
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L'attaccante della nazionale inglese e del Bayern di Monaco Harry Kane conquista il Pallone d'Oro 2026, mentre Alexia Putellas si aggiudica per la terza volta il riconoscimento femminile. La cerimonia di premiazione si è svolta a Londra, dove la Spagna e il Barcellona sono stati tra i grandi protagonisti della serata, raccogliendo diversi premi individuali e di squadra. Kane ha prevalso grazie alle 61 reti realizzati con la maglia del Bayern (semifinalista in Europa), un bottino che sale a 73 se si includono quelle segnate con l'Inghilterra (terza classificata ai Mondiali 2026). La 70/a edizione del premio, istituito nel 1956 da France Football, si è svolta eccezionalmente a Londra proprio per celebrare l'anniversario e rendere omaggio a Stanley Matthews, primo vincitore della storia. A condurre il gala, Thierry Henry e Kate Scott, davanti alle stelle del calcio internazionale (IL RACCONTO DI SKY SPORT).
Kane premiato da Ronaldo il Fenomeno
Dopo aver vinto il premio di miglior attaccante, Kane corona con uno dei massimi premi per un calciatore una stagione che lui stesso ha definito la migliore della sua carriera. A consegnargli il riconoscimento è stato Ronaldo il Fenomeno, mentre il premio come miglior attaccante dell'anno gli è stato consegnato da Alan Shearer. Il 33enne batte Kylian Mbappe (Real Madrid) e Lamine Yamal (Barcellona). In top ten anche Rodri (Barcellona), Khvicha Kvaratskhelia (Paris Saint-Germain), Michael Olise (Bayern Monaco), Lionel Messi (Inter Miami), Ousmane Dembele (Paris Saint-Germain), Erling Haaland (Manchester City) e Fabian Ruiz (Paris Saint-Germain). Kane conquista per la prima volta il riconoscimento e succede nell'albo d'oro a Ousmane Dembélé (2025). È il quinto inglese a riuscirci dopo Stanley Matthews (1956), Bobby Charlton (1966), Kevin Keegan (1978, 1979) e Michael Owen (2001). Nella stagione 2025/2026 ha segnato complessivamente 73 gol: 61 con il Bayern e 12 con l'Inghilterra. Con il club bavarese ha conquistato Bundesliga, Coppa di Germania e Supercoppa tedesca. Al Mondiale ha realizzato sei reti, contribuendo al terzo posto di Tre Leoni, miglior piazzamento dalla vittoria nel 1966.
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Putellas, terzo Pallone d'Oro femminile
Nel calcio femminile il premio più ambito è andato alla spagnola Alexia Putellas, che ha conquistato il suo terzo Pallone d'Oro dopo quelli del 2021 e del 2022. Dopo 14 anni al Barcellona, la giocatrice veste ora la maglia del London City. Nel ritirare il riconoscimento, ha rivolto un pensiero alle ex compagne della squadra catalana: "Tutte voi lo avreste meritato come me, è stato un piacere essere una di voi". La centrocampista ha guidato il Barcellona a una stagione ricchissima di trofei, con Liga, Coppa della Regina, Supercoppa spagnola e Champions League, prima di trasferirsi alle London City Lionesses. In Europa ha lasciato il segno anche grazie alle prestazioni decisive nella fase finale della Champions, competizione nella quale è stata eletta miglior giocatrice.
Gli altri premiati
Tra i protagonisti della serata anche il Paris Saint-Germain, premiato come squadra maschile dell'anno dopo un'altra stagione ai vertici d'Europa. Dembélé, vincitore uscente, ha celebrato il percorso collettivo del club parigino, sottolineando il valore del gruppo e del lavoro condiviso. La squadra francese, protagonista di due trionfi Champions consecutivi, si conferma così una delle grandi protagoniste del calcio continentale. Il Trofeo Kopa per il miglior giovane va ancora a Yamal, 19 anni: "È un onore essere qui e ricevere questo premio", ha detto, dedicando un pensiero al compagno Pau Cubarsí: "Penso che avrebbe dovuto vincerlo lui". Il riconoscimento per il miglior allenatore maschile è andato al ct della Spagna Luis de la Fuente, che ha voluto condividere il merito con i suoi giocatori: "Questo non è un premio individuale, ma per un'intera squadra". Unai Simón ha ricevuto invece il premio come miglior portiere: "Devo ringraziare i miei genitori e mio fratello, che mi hanno trasmesso principi e valori".
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