Concorso Asmel 2026, scadenza domande prorogata al 15 ottobre: requisiti e cosa sapere

Manca una manciata di giorni al termine per candidarsi al maxi concorso Asmel, finalizzato alla formazione di elenchi di idonei all'assunzione in oltre mille enti locali. Considerato l'alto numero di domande, quasi raddoppiato rispetto alle precedenti edizioni, la scadenza prevista inizialmente per il 30 settembre è slittata al 15 ottobre.
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Quello che devi sapere
L'avviso
Fino alle ore 12:00 di giovedì 15 ottobre sarà quindi possibile presentare l'istanza sulla piattaforma AsmeLab. Il maxi avviso, pubblicato sul portale Inpa, interessa 39 profili professionali per varie mansioni e titoli di studio. La selezione si conclude con l'inserimento in un elenco, valido per tre anni, dal quale sarà possibile partecipare agli interpelli pubblicati dagli enti aderenti, come comuni, province e città metropolitane.
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La selezione
Il bando prevede una prova da remoto composta da 60 quesiti e consente di partecipare anche per più profili, in presenza dei relativi requisiti. Nei 30 minuti a disposizione il candidato sarà chiamato a rispondere a 30 domande su materie specifiche del profilo e 25 su argomenti comuni, dal diritto pubblico al funzionamento degli enti locali. I restanti 5 quesiti sono invece dedicati all'accertamento della lingua inglese e delle competenze informatiche. Per ottenere l'idoneità è richiesto conseguire un punteggio minimo di risposte corrette di 42 punti su 60.
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Le novità
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 figura l'individuazione di due nuovi profili specialistici: Funzionario esperto in contratti pubblici e Funzionario esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali. Nel primo caso è richiesta la laurea in Giurisprudenza, mentre per il ruolo di esperto in finanziamenti UE sono ammessi diversi titoli, inclusi triennali e vecchio ordinamento.
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I profili più richiesti
I due nuovi profili si aggiungono alle professionalità più ricercate suddivise tra laureati, diplomati e operai specializzati. A ciascun titolo di studio corrisponde un'area di impiego selezionabile dagli enti locali: si va dai funzionari altamente qualificati (ex categoria D) agli istruttori (ex categoria C), fino agli operai esperti (ex categoria B).
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Esempi di figure ricercate
Nei prossimi tre anni comuni, province e città metropolitane potrebbero bandire interpelli per l'assunzione di funzionari amministrativi e contabili, esperti di rendicontazione, tecnici, informatici, istruttori turistici e della comunicazione. Nell'elenco di potenziali figure impiegabili si trovano poi messi notificatori, educatori, ingegneri, avvocati, psicologi, assistenti sociali e agronomi. Ma anche geometri, giardinieri, muratori, idraulici, elettricisti, autisti e ausiliari del traffico.
I possibili quesiti
In base al profilo scelto, le materie del quiz sono destinate a variare di molto. Mentre per esempio un candidato al ruolo di funzionario amministrativo potrebbe trovare quesiti di diritto amministrativo, enti locali, pubblico impiego e contabilità, la prova per il profilo per specialista informatico verterà su domande relative a programmazione, reti, transizione digitale e intelligenza artificiale.
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Come fare domanda
Sulla piattaforma AsmeLab l'invio della domanda è subordinato al pagamento di una quota di 15 euro, tramite PagoPA, richiesto per ciascuno profilo per cui ci si vuole proporre. L'inoltro della candidatura può dirsi completato solo con la ricezione di una Pec mail a conferma della corretta compilazione della domanda. A tal fine è richiesto un indirizzo email Pec, diverso da quello comune.
Domande in crescita
A favorire l'allungamento di qualche giorno della finestra temporale è stato l'elevato numero di domande, cresciute dell'86% rispetto alle precedenti edizioni. L'appeal della selezione trova riscontro nella varietà di profili richiesti, dai giovani diplomati ai professionisti qualificati in possesso di laurea e iscrizione all'albo. Nel 2025, Asmel ha registrato oltre 136mila candidature per 37 profili aperti.
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Come funzionano gli interpelli
Sono già migliaia gli enti che utilizzano la procedura aggregata degli elenchi di idonei. Attraverso l’adesione all’Accordo aggregato ex art. 15 della legge 241/1990, i Comuni possono attivare gli interpelli in base ai propri fabbisogni, riducendo tempi e adempimenti rispetto all’organizzazione di una procedura concorsuale autonoma. Per gli enti che non hanno ancora aderito, questa è la finestra utile per entrare nella gestione aggregata e rendere immediatamente disponibile lo strumento per le prossime esigenze di reclutamento. Negli anni, attraverso i maxi avvisi Asmel, sono state raccolte complessivamente oltre 500mila candidature, con più di 50mila idonei e oltre 1.800 assunzioni già concluse negli enti locali.
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