Transform3 Festival: a Roma tre giorni su sessualità, relazioni, salute e autodeterminazione
“Parlare di corpi significa parlare di politica”. Perché la sessualità, il desiderio, la salute e le relazioni non appartengono soltanto alla sfera privata, ma sono attraversati da norme sociali, stereotipi e disuguaglianze. È da questa convinzione che nasce Transform3 Festival, la manifestazione indipendente promossa dall’omonima collettiva transfemminista, che torna a Roma dal 15 al 17 ottobre, negli spazi della Villetta Social Lab, alla Garbatella.
Dopo una prima edizione, nel 2025, dedicata al rapporto tra i corpi e gli spazi della vita quotidiana, quest’anno il festival sceglie di concentrarsi su tre grandi temi: sessualità, affettività e relazioni, salute e medicina. Questioni che riguardano la vita di tutti, ma che spesso vengono affrontate attraverso linguaggi specialistici, dibattiti polarizzati o rappresentazioni stereotipate. L’obiettivo è invece costruire uno spazio di confronto accessibile, dove esperienze personali, conoscenze scientifiche, attivismo e pratiche artistiche possano dialogare senza gerarchie.
Il corpo come terreno di autodeterminazione, dunque, ma anche come luogo in cui si manifestano le disuguaglianze. Dal diritto alla salute alla libertà di vivere la propria sessualità, dal piacere alla cura, fino al modo in cui la società riconosce o giudica le diverse forme di relazione. Temi che il festival vuole sottrarre tanto ai tabù quanto alle semplificazioni, mettendo al centro le esperienze di chi li attraversa quotidianamente.
A confrontarsi saranno associazioni, collettivi, professionisti e artisti provenienti da ambiti differenti. Tra le realtà e gli ospiti annunciati figurano PID Onlus, Gender X, Punto di GI, Educare alle Differenze, l’associazione Vanvera con il Cuore Scoperto, SWIPE e Conigli Bianchi. Parteciperanno inoltre Francesca Fulceri, Ludovica Anzaldi, Chiara Moretti, Francesco Pacifico e Alessandra Carnaroli. È previsto anche un contributo video dello staff e della produzione della regista di porno femminista Erika Lust, dedicato al suo lavoro.
Non soltanto dibattiti e incontri. Il programma alternerà i momenti di approfondimento a musica, performance e interventi artistici. Un’attenzione particolare sarà riservata al linguaggio: l’intenzione degli organizzatori è affrontare argomenti complessi “con parole accessibili, senza rinunciare alla profondità del confronto”. A ospitare la manifestazione sarà la Villetta Social Lab, spazio sociale e culturale nel quartiere romano della Garbatella, impegnato nella partecipazione e nella costruzione di pratiche collettive. Tre giornate, dunque, per provare a superare la separazione tra ciò che viene considerato intimo e ciò che è riconosciuto come politico. Qui il programma completo e gli orari degli appuntamenti.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.