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Thursday, October 1, 2026

Garlasco, la madre di Sempio intercettata: “Aveva e ha ancora il 44”. Le consulenze sull’impronta della scarpa: “Ha un piede di 2 centimetri più lungo delle scarpe dell’assassino”

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Garlasco, la madre di Sempio intercettata: “Aveva e ha ancora il 44”. Le consulenze sull’impronta della scarpa: “Ha un piede di 2 centimetri più lungo delle scarpe dell’assassino”

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“Venerdì l’hanno chiamato a prendere le misure… ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo … venti anni dopo che è venti chili in più … e che cavolo … eh si … eh si eh … e l’unica cosa che gli è rimasta uguale all’epoca è il numero di scarpe che aveva il 44 all’epoca e ce l’ha ancora adesso … ma il resto del fisico cambia”. Sono le parole di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, pronunciate in un’intercettazione ambientale del 28 ottobre 2025 e ora agli atti dell’inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi. La donna si riferiva al rilievo delle misure del piede del figlio, eseguito a distanza di quasi vent’anni dal delitto. Non è dato sapere se la donna potesse essere consapevole di essere intercettata, ma nell’enorme massa di intercettazioni ci sono anche captazioni che sono tutt’altro che a discarico, secondo gli inquirenti.

Il tema è quello dell’impronta di una scarpa Frau numero 42 trovata sulla scena del crimine, una delle tracce attribuite all’assassino anche nelle sentenze che assolvevano Alberto Stasi in virtù della perizia disposta e discussa nel contradditorio delle parti. Un dato quindi accertato. Nel processo che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni, l’impronta è stata ritenuta compatibile con lui. Le scarpe, come l’arma del delitto, non sono state mai trovate. E nei verbali agli atti della nuova inchiesta c’è anche la testimonianza di un carabiniere che raccontano: “Son venuti (i colleghi, ndr) subito con tre paia di scarpe, ma sicuramente non erano quelle indossate da Stasi perché erano nuove di pacca, cioè puzzavano proprio di nuovo. Io ho fatto la diagnosi, era negativa. Me la sono presa un po’ con gli operatori gli ho detto: ‘Che siete venuti a fare? Sono scarpe nuove; le vedete che sono nuove, no?”

Per i consulenti della procura di Pavia c’è una compatibilità fisica tra il piede di Sempio e quella traccia a pallini. Nella nota tecnica depositata tre giorni dopo, gli esperti dei pm sottolineano che la traccia della scarpa Frau numero 42 non sarebbe completa, né per quanto riguarda la larghezza né per la lunghezza. Nelle immagini della suola, osservano, mancherebbero “una linea di tasselli dalla forma ‘a pallini’ nella parte terminale della punta” e un’altra “nella parte terminale del tacco”. Inoltre c’è anche il dato, richiamato nella consulenza di Cristina Cattaneo ed Eugenio Leone, secondo cui “un incremento ponderale nel tempo può aumentare significativamente larghezza e volume del piede”.

La difesa di Sempio, invece, sostiene che il piede dell’indagato non possa essere entrato nella scarpa che avrebbe prodotto l’impronta. “La nostra convinzione è che il piede di Sempio non può essere entrato nelle scarpe che hanno prodotto quelle impronte. In una scarpa più larga può entrare un piede più corto e più snello, e non viceversa”, ha dichiarato l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori di Sempio. C’è poi la consulenza consulenza depositata il 24 settembre dai legali della famiglia Poggi e redatta dall’esperto Antonio Grande. Secondo l’elaborato, il piede destro di Sempio misurerebbe 27,2-27,3 centimetri e “non può calzare una scarpa” con una lunghezza esterna di 27,5-27,61 centimetri e, soprattutto, con una lunghezza interna compresa tra 25,4 e 25,51 centimetri.

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