Da Robert Prevost a Leone XIV: il ritorno a casa tra fede, radici e speranza

Il primo viaggio apostolico di Papa Leone XIV nel Cono Sud dell’America Latina, dopo il periodo di convalescenza seguito al suo intervento chirurgico, lo vedrà impegnato in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre 2026. Si tratta del sesto viaggio apostolico all’estero del Pontefice, ma anche di una visita particolarmente desiderata, che rappresenta non soltanto un ritorno in luoghi che conosce molto bene, ma anche un’occasione per rinnovare il forte legame affettivo che lo unisce al continente latinoamericano.
Nel corso della visita, che prenderà il via in Uruguay, Leone XIV incontrerà i fedeli di tre paesi e attraverserà quattrodici città in dodici giorni. Per gli spostamenti il Pontefice utilizzerà auto, aereo ed elicottero. Tra le principali tappe figurano Montevideo, Buenos Aires e Lima. Il viaggio lo porterà inoltre dalle coste del Pacifico fino ai 3.400 metri di altitudine di Cusco, antica capitale dell’Impero Inca: “Felice di tornare dove ho vissuto”.
Si tratta di uno dei viaggi più lunghi da quando è stato eletto alla guida della Chiesa cattolica, poco più di un anno fa. La visita di Leone XIV nel continente della “Speranza” viene percepita dalla popolazione principalmente come un evento di rilevanza religiosa e sociale, piuttosto che politica o economica. L’America Latina è un continente caratterizzato da una grande diversità culturale e sociale, con una forte identità laica e profonde radici cristiane.
La visita segna il ritorno di un Papa nella regione, ma rappresenta anche l’adempimento dell’impegno assunto dal suo predecessore, Francesco, nei confronti di Argentina e Uruguay, due paesi che il Pontefice argentino non visitò mai durante il proprio pontificato. Il viaggio marca il ritorno di un Papa in Argentina dopo 39 anni e in Uruguay dopo 38. L'ultima visita papale in entrambi i paesi risale all'epoca di San Giovanni Paolo II, che si recò in Argentina nell'aprile del 1987 e in Uruguay nel 1988. Mentre il Perù, l'ultima visita di un Pontefice risale a quella di Papa Francesco, nel gennaio 2018.
Inoltre il Papa porterà un messaggio di comunione, unità e fratellanza, invitando tutti a sentirsi parte di un’unica famiglia. Un messaggio che si riflette anche nei motti scelti per i tre Paesi: “Benvenuti tutti. Andate e annunciate” per l’Argentina, “Apriamo il cuore” per il Perù e “Vi annuncio una grande gioia” per l’Uruguay. Leone XIV giunge in una regione in cui il voto riflette sempre più un diffuso malcontento, caratterizzata da una crescente carenza di fiducia nelle istituzioni e che sta tornando a essere teatro di contesa tra le grandi potenze.
Per Leone XIV, originario di Chicago, il viaggio rappresenta anche l’atteso ritorno in Perù, paese di cui è cittadino e dove ha trascorso decenni dedicandosi all’attività pastorale e missionaria, prima di essere chiamato in Vaticano da Papa Francesco per guidare il Dicastero per i Vescovi. La sua esperienza diretta e il suo doppio legame con il continente assumono un particolare significato: il Pontefice conosce a fondo tanto l’America settentrionale quanto quella meridionale. La sua stessa vicenda personale costituisce, di per sé, un elemento di forte rilevanza anche sul piano politico e geopolitico.
Il “Papa delle due Americhe” arriva in un continente segnato da profonde divisioni politiche e sociali. In Argentina, l’omaggio a Papa Francesco nella Cattedrale di Buenos Aires assumerà un significato particolare. A Chiclayo, in Perù, il ritorno di Leone XIV rappresenterà uno dei momenti più significativi del viaggio, riportando al centro le sue radici e il legame con l’America Latina.
In Uruguay, invece, il Pontefice si confronterà con una realtà profondamente secolarizzata, dove la presenza della Chiesa nella società ha conosciuto un progressivo ridimensionamento. Quale accoglienza riserverà al successore di Pietro uno dei paesi più laici del continente?
CELAM ad Aparecida, in Brasile, nel 2007.
L’America Latina continua a rivestire un’importanza strategica per la Chiesa cattolica, rappresentando una delle principali aree di presenza dei fedeli nel mondo. Per comprendere le dinamiche che attraversano oggi il continente, occorre risalire alla Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, svoltasi ad Aparecida, in Brasile, nel 2007.
In quell’occasione, i vescovi denunciarono i profondi mutamenti di un cambiamento d’epoca di portata globale, segnato dalla crescente concentrazione dei capitali, capace di trascendere i confini degli Stati nazionali, da una globalizzazione sempre più circoscritta alla dimensione economica e dall’affermazione di una cultura fondata sul consumismo, sull’individualismo e sull’edonismo.
Il viaggio di Papa Leone XIV avrà innanzitutto carattere pastorale. La visita, tuttavia, porterà al centro del dibattito pubblico una questione di fondo: chi interpreta oggi, in America Latina, le istanze del bene comune, andando oltre la contrapposizione tra posizioni politiche estreme? Da qui la necessità di approfondire le dinamiche che attraversano il continente e interrogarsi sul contributo che l’umanesimo cristiano può offrire alla vita politica dei paesi della regione.
A quasi vent’anni di distanza, quella diagnosi conserva intatta la propria attualità. Tra gli elementi più significativi emersi ad Aparecida figura la distinzione tra sfruttamento ed esclusione sociale. Non si tratta più soltanto di lavoratori e contadini sottoposti a condizioni di sfruttamento, ma di fasce sempre più ampie della popolazione che vengono espulse o, in termini ancora più radicali, “scartate” dal sistema produttivo. È la realtà del lavoro informale, delle periferie urbane in cui lo Stato è assente e di una generazione di giovani che non studia e non lavora.
Il programma del viaggio di Leo XIV in Latinoamerica
Tra i temi che potrebbero caratterizzare il viaggio di Papa Leone XIV figurano la convivenza, il vivere insieme e la capacità di costruire una società fondata su ciò che unisce e sul bene comune. Grande attenzione sarà riservata anche alla lotta alle ingiustizie e alla violenza, alla tutela dei più fragili, al ruolo della donna e alla dignità del lavoro.
Come ha spiegato il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, il filo conduttore della visita sarà il contributo della Chiesa alla costruzione di comunità accoglienti, alla luce dei principi della dottrina sociale cristiana. Un'attenzione particolare sarà dedicata anche alla tutela del creato, soprattutto nell'Amazzonia peruviana, minacciata dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse. Sullo sfondo restano le principali sfide del continente: la crisi ambientale, il traffico di armi e droga e la stabilità regionale.
Infine Leone XIV arriva nel continente latinoamericano con un messaggio rivolto anche ai milioni di giovani che attendono di incontrarlo. Attraverso i suoi diversi interventi e l’enciclica Magnifica Umanitas, il Pontefice li esorta a mantenere viva la speranza, a costruire la pace e a promuovere l’amicizia, richiamando al contempo la loro attenzione sulle sfide poste dall’era digitale.
Papa Leone XIV ha avviato il suo atteso viaggio nelle Americhe, una nuova tappa del pontificato all’insegna del rinnovamento spirituale, del ritorno alle proprie radici e della speranza. La visita punta a rafforzare il legame della Chiesa con le comunità locali e a richiamare l’attenzione sulle principali sfide sociali e umanitarie che interessano il continente.
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