Contratto terziario, via libera alla piattaforma unica per il rinnovo: le possibili novità

Aumenti salariali, incremento dell'orario minimo, potenziamento del welfare. Sono solo alcune delle richieste contenute nella nuova piattaforma unica sul rinnovo contrattuale per i lavoratori del settore terziario. Il documento, siglato dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat e Uiltucs, farà ora da base per la trattativa con le controparti, da Confcommercio e Confesercenti a Federdistribuzione, Ancc-Coop, Confcooperative Consumo e Utenza e Associazione generale cooperative (Agci).
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Quello che devi sapere
Piattaforma rivendicativa unica
Dall'assemblea tenutasi all'Auditorium Conciliazione a Roma con circa 1.500 delegati arrivati da tutta Italia, i tre sindacati di categoria hanno dato il via libera a una piattaforma rivendicativa unitaria che assicuri richieste comuni per gli oltre 3 milioni di lavoratori interessati, dal commercio al turismo, ristorazione, servizi, trasporti e cura.
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©IPA/Fotogramma
Contratti in scadenza
Per la categoria con la platea di lavoratori più ampia dentro il settore privato, i contratti si avviano alla scadenza del 31 marzo 2027. I sindacati mirano ora ad accelerare il percorso e avviare il confronto con le associazioni datoriali di settore in modo da creare le condizioni per i rinnovi da sottoscrivere entro il primo trimestre dell'anno prossimo.
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L'obiettivo
Con l'indicazione di "non subire i ritardi delle precedenti tornate", Filcams, Fisascat e Uiltucs sottolineano l'urgenza di giungere al rinnovo di un contratto nazionale che si conferma come il "principale presidio di tutela e di contrasto alle disuguaglianze per milioni di lavoratori e lo strumento attraverso il quale tradurre l’innovazione con occupazione di qualità".
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Aumento salariale di 220 euro
In cima alle richieste che le sigle sindacali porteranno al tavolo con le organizzazioni datoriali di settore svetta il recupero del potere d'acquisto, con il riconoscimento di un incremento mensile in busta paga di 220 euro a regime per i lavoratori del comparto.
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Scatti anzianità
Sempre sul fronte salariale, la piattaforma segnala l'esigenza di incrementare nel terziario il numero degli scatti di anzianità e l'adeguamento dei relativi importi. Per i sindacati i riconoscimenti premiano la professionalità acquisita con l'esperienza nell'arco di una vita lavorativa più lunga.
Maggiorazioni e tetto alle domeniche lavorate
Tra le rivendicazioni spicca l'adeguamento salariale sulle maggiorazioni per lavoro domenicale, festivo e notturno. Per quanto riguarda la reperibilità, i sindacati premono per un tetto al numero di domeniche lavorate, l'applicazione stringente del principio della volontarietà e maggiori garanzie per i dipendenti caregiver e con compiti di cura.
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Orari, stop al part-time involontario
L'aspetto dell'orario è dedicato alla riduzione del part time involontario con l'aumento di una soglia minima prevista nel contratto nazionale. I rappresentanti dei lavoratori chiedono paletti sulle clausole elastiche e il consolidamento delle ore supplementari svolte con regolarità.
Welfare contrattuale
Nella piattaforma emerge l'indicazione di stimolare la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e in somministrazione. Spazio poi a modifiche ai sistemi di classificazione e inquadramenti professionali che tengano conto delle innovazioni tecnologiche e dei cambiamenti organizzativi. Capitolo welfare: i sindacati premono per l'inserimento di maggiori tutele contrattuali, dall'assistenza sanitaria integrativa alla previdenza complementare fino a tutele per la sicurezza e la conciliazione lavoro-vita privata.
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Stretta sulle discriminazioni
Nel documento in vista del rinnovo dei contratti nel settore terziario spuntano altre richieste, dal contrasto a forme di discriminazione e molestie sui luoghi di lavoro al sostegno alla genitorialità fino a tutele per chi opera negli appalti e nel franchising.
Percorso partecipativo
Soddisfazione per il via libera alla piattaforma unitaria è stata espressa dalle tre sigle che in una nota sottolineano la conclusione di un "percorso di partecipazione ampio e capillare" e l'avvio della fase di confronto con le associazioni datoriali. "Il mandato che arriva dalle assemblee nei luoghi di lavoro e dagli oltre 1.500 delegati riuniti a Roma è chiaro: il rinnovo dei contratti dovrà rafforzare i salari, tutelare il potere d’acquisto e dare risposte concrete alla precarietà, al lavoro povero e alla crescente frammentazione che attraversa il settore", dichiarano Filcams, Fisascat e Uiltucs.
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