Ddl caccia, “col sì definitivo del Parlamento il centrodestra perde 560mila elettori”: il sondaggio Ipsos Doxa
Se il centrodestra approvasse il disegno di legge sulla caccia, il cosiddetto ddl sparatutto, perderebbe circa 560mila elettori. A sostenerlo è l’indagine Ipsos Doxa per Fondazione Capellino. Non solo, quella quota di elettorato si sposterebbe a favore delle opposizioni. Mentre Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia accelerano i tempi per portare in Aula la riforma della 157/92, calendarizzandola a novembre, il Paese reale va nella direzione opposta. Non solo tra gli elettori del centrosinistra, anche tra quelli che sostengono l’attuale maggioranza di governo.
Stando ai risultato del sondaggio, le sorprese non finiscono qui: nello scenario che prevede la mancata approvazione del ddl caccia, il centrodestra guadagnerebbe quasi 90mila voti (89.730). In pratica, tra elettori del centrodestra, indecisi e astenuti, se la riforma finisse su un binario morto i partiti di governo raccoglierebbe più voti rispetto all’approvazione della riforma stessa.
Nel dettaglio, in caso di via libera definitivo, sarebbe soddisfatto il 21% e deluso il 38%; in caso di mancata approvazione, sarebbe soddisfatto il 42% e deluso il 18%. Agli indecisi e agli astenuti la stessa domanda è stata posta riferita alla coalizione di centrodestra: in caso di approvazione, sarebbe soddisfatto il 9% e deluso il 43%. Tra i delusi, il 14% sarebbe un po’ deluso e il 29% molto deluso, al punto da poter votare una coalizione che si è opposta alla riforma; in caso di mancata approvazione, sarebbe soddisfatto il 37% e deluso il 13%. Ma quanti elettori di centrodestra cambierebbero addirittura voto ai seggi? Più di 360mila elettori di centrodestra dichiarano che non voterebbero più per il proprio partito di riferimento: non andrebbero a votare, voterebbero scheda bianca o nulla oppure sceglierebbero un partito che si è opposta alla riforma. Altri 450mila hanno dubbi e potrebbero fare lo stesso.
La ricerca fornisce la perdita di elettori per ciascun partito: Fratelli d’Italia: −141.940 voti; Forza Italia e Noi Moderati: −126.300; Futuro nazionale: −101.360; Lega: −42.270; Indecisi e astenuti: −148.300. Inoltre, si legge, “tre elettori di centrodestra su quattro (75%) ritengono importante la tutela dell’ambiente e della biodiversità e pensano che si debba fare di più. Sulla caccia, invece, l’analisi Ipsos Doxa mostra un elettorato articolato in cinque gruppi: l’11% è favorevole alla caccia. Il valore più alto si registra in Futuro nazionale (14%); nella Lega sono il 9%; il 30% ha una posizione pragmatica e considera la caccia uno strumento per regolare le specie selvatiche invasive; il 39% chiede una maggiore tutela della fauna, con regole adeguate; il 14% considera il tema poco importante; il 6% è del tutto contrario alla caccia. Questi gruppi descrivono le diverse posizioni sulla caccia, mentre il 75% misura l’importanza attribuita alla tutela dell’ambiente e della biodiversità: sono quindi dati che fotografano aspetti diversi dello stesso elettorato”.
“Il dato che ci ha colpito di più non è solo quanti voti si potrebbero perdere, ma dove”, afferma Pier Giovanni Capellino, cofondatore e Presidente di Fondazione Capellino, “il centrodestra rischierebbe di allontanare una parte dei propri elettori e, insieme, una parte di quegli indecisi che potrebbe invece convincere. È una simulazione, non una previsione, e va letta come tale. Ma suggerisce che sulla fauna selvatica il Paese sia più attento di quanto si tenda a pensare. La biodiversità non ha colore politico: appartiene a tutti”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.