Bruxelles a ferro e fuoco in una manifestazione contro il governo, guerriglia alla stazione centrale

Tra le 30.000 e le 50.000 persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale di venerdì organizzata dal sindacato FGTB (Fédération Générale du Travail de Belgique) e dalla CSC (Confederazione dei sindacati cristiani) a Bruxelles. Le organizzazioni denunciano le politiche socio-economiche del governo.
Il corteo è partito dalla Stazione Centrale intorno alle 11:00 e i primi manifestanti avevano già raggiunto la Stazione Midi quaranta minuti dopo. L'intera manifestazione si è svolta pacificamente. Molti partecipanti erano impegnati in attività educative. Il corteo è poi degenerato in una guerriglia urbana con diverse centinaia di manifestanti incappucciati che di fronte alla Gare du Midi, la stazione principale della città, hanno attaccato con lancio di pietre e mazze di metallo un camion idrante della polizia fermo in una strada laterale di Avenue Fonsny. La polizia ha risposto con gas lacrimogeni e con l'uso dell'idrante per disperdere i manifestanti.
Gli scontri di fronte alla stazione continuano dalle 14 e il gruppo di manifestanti sta crescendo. In piazza, a fronteggiare le forze dell'ordine, sono rimasti soprattutto gli studenti che hanno partecipato al corteo organizzato dai sindacati contro le politiche del governo. La polizia è riuscita da poco a far indietreggiare i giovani e a liberare la parte del viale immediatamente di fronte a uno degli ingressi della stazione, mentre continuano a bruciare le barricate costruite con biciclette e materiale da lavoro. Un bus e alcune fermate dimezzi pubblici sono stati danneggiati. Tra i cori dei manifestanti quelli contro la polizia e il 'siamo tutti antifascisti' che contraddistingue anche le proteste in Francia.
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