'È una ciociara', l'ira di Meloni sul consigliere Pd di Pontedera
Ha definito Giorgia Meloni "veramente una ciociara, nella maniera più dispregiativa", in un dibattito al Consiglio comunale di Pontedera. Per questo un consigliere del Pd, Floriano Della Bella, è finito al centro di una polemica rimbalzata fino a Roma. "Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!", la reazione della premier. Anche i dem di Frosinone hanno sollecitato il collega di partito a fare mea culpa, e quelli di Pontedera si sono scusati, assicurando però che si è trattato di "un lapsus" in cui il consigliere "ha pronunciato 'ciociara' anziché 'caciarona'".
A diciannove anni dall'espressione "semipresidenzialismo ciociaro" usata da Massimo D'Alema per attaccare il centrodestra in commissione bicamerale dopo la rottura del 'patto della crostata' con Silvio Berlusconi, torna nelle cronache politiche un riferimento dispregiativo al territorio del Lazio meridionale. Tutto nasce da una seduta del Consiglio comunale del paese in provincia di Pisa, il 30 settembre. "Si discuteva una mozione sulla libertà e l'autodeterminazione delle donne e sulla promozione di una cultura del rispetto e della parità", spiegano dal Pd locale, sottolineando il voto contrario di FdI e il riferimento di un suo consigliere, Gian Paolo Quercetani, ai "concerti di Elodie con perizoma a novanta gradi". Sia lui sia Della Bella sono stati ripresi dal presidente del Consiglio comunale, Marco Salvadori, anche lui del Pd. Dopo giorni di schermaglie a livello locale, la polemica fa un salto di qualità e il video diventa virale. "Borgatara, pesciarola, ortolana.
E poi tanto altro: 'regina di Coattonia', 'vacca', 'rana dalla bocca larga', 'str****'. E così via. In questi anni - scrive Meloni sui social - ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia". Secondo la premier, "per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale". Si dice "orgogliosa di essere definita ciociara. Perché - continua - la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia". Il Pd di Pontedera, però, respinge le accuse: "Trasformare un lapsus in uno scandalo e distogliere l'attenzione dalle questioni di sostanza non rende un buon servizio alla politica, né alla qualità del confronto pubblico". "La toppa peggio del buco. Solidarietà alla presidente del Consiglio. Que viva Ciociaria, hoy y siempre", chiosa sui social il senatore dem Filippo Sensi.
Il sindaco di Pontedera: 'Il consigliere dem voleva dire caciarona e non ciociara'
Ad intervenire sul post della premier è direttamente il sindaco di Pontedera (Pisa) Matteo Franconi, stigmatizzando l'intervento del consigliere comunale dem. Durante la discussione della mozione, ha spiegato, "sul 'Contrasto agli stereotipi sessisti nel linguaggio pubblico e istituzionale e promozione di una cultura del rispetto e della parità' (alla quale Fdi ha votato contro), il consigliere Della Bella, per mero errore (poi ammesso) l'ha apostrofata con il termine 'ciociara' mentre voleva dire 'caciarona'; certo non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria", ha scritto su Facebook rivolgendosi direttamente alla premier il primo cittadino, dopo il post di oggi della presidente del Consiglio.
"Lo scambio involontario - ha aggiunto il primo cittadino - di una parola con un'altra è certamente stato un errore e scrivo questo commento per rispetto degli amici della straordinaria terra di Cicerone e Tommaso d'Aquino. Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un consigliere comunale del suo partito su cosa pensa dei concerti di 'Elodie con perizoma'. Viva la Ciociaria! Viva la libertà delle donne di vestirsi come vogliono".
Rocca: 'Solidarietà a Meloni, la Ciociaria merita rispetto'
"Esprimo la mia piena solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le parole che, come ha denunciato, le sono state rivolte dall'esponente del Partito democratico Floriano Della Bella durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera. Definirla "ciociara" precisando di intendere il termine nella sua accezione più dispregiativa significa offendere, insieme a lei, un'intera comunità". È quanto dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
"Da presidente della Regione Lazio - aggiunge - considero inaccettabile che l'appartenenza a questa terra venga utilizzata per denigrare una persona. La Ciociaria ha contribuito a scrivere la storia culturale e civile dell'Italia e continua ad arricchire il nostro Paese attraverso il lavoro, le capacità e l'impegno dei suoi cittadini. È un patrimonio del quale siamo orgogliosi e che merita rispetto. Il confronto politico - prosegue Rocca - può essere anche aspro, ma non può scadere nel disprezzo delle persone e delle loro origini. A maggior ragione in un'aula consiliare, dove chi prende la parola rappresenta un'istituzione. Mi aspetto che il Partito democratico prenda chiaramente le distanze da queste espressioni e che arrivino le scuse alla presidente Meloni e ai cittadini della Ciociaria", conclude.
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