Gasolio, taglio delle accise in scadenza e non c’è la proroga: da domani i prezzi salgono
In arrivo rincari per il gasolio da domenica 8 novembre. Scade oggi, infatti, il taglio delle accise per 4,9 centesimi al litro (Iva compresa) deciso con il decreto del 28 ottobre scorso che prevedeva “una riduzione di 632,90 euro per mille litri”. In Gazzetta ufficiale non è comparsa alcuna indicazione su una proroga: il governo quindi non finanzierà ulteriori sconti. L’ultimo provvedimento, per la copertura della misura, indicava una “quota parte, pari a 38,7 milioni di euro, del maggior gettito conseguito nel periodo dal 1 settembre al 30 settembre 2026 in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto”.
La scadenza arriva mentre i prezzi alla pompa restano particolarmente elevati. Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sabato 7 il gasolio self-service sulla rete stradale nazionale è venduto in media a 2,224 euro al litro. Sulle autostrade si sale a 2,277 euro. La benzina, invece, si attesta rispettivamente a 2,001 e 2,029 euro al litro. Il ministero sottolinea che, grazie al price cap al quale hanno aderito le principali compagnie petrolifere, in gran parte della rete stradale i prezzi self-service rimangono comunque sotto i 2 euro al litro per la benzina e i 2,20 euro per il gasolio. Ma il venir meno dello sconto fiscale rischia di aggiungere un ulteriore aggravio per gli automobilisti, in una fase in cui il diesel ha già superato ampiamente la soglia dei due euro al litro.
Il rincaro effettivo dipenderà naturalmente dalle politiche di prezzo dei singoli distributori e dalla velocità con cui il ripristino dell’accisa ordinaria verrà trasferito sui listini.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.