IT-Wallet, ecco le regole per la sperimentazione dei privati

L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) ha pubblicato il regolamento per la sperimentazione dell’IT-Wallet, il portafoglio digitale, da parte di soggetti erogatori di servizi.
Lo spazio di sperimentazione è in pratica un ambiente controllato in cui i soggetti registrati al “Sistema IT-Wallet”, per un periodo di tempo limitato e con la supervisione dell’Agenzia per il digitale, dell’Agenzia per la cybersecurity, del Dipartimento per la trasformazione digitale e di altre autorità competenti, svolgono attività di validazione, test, integrazione e monitoraggio delle soluzioni tecniche.
Le soluzioni private
I soggetti pubblici e i soggetti Privati, interessati a partecipare alla sperimentazione in qualità di fornitori di soluzioni di IT-Wallet privata e/o di fornitori di attestati elettronici di attributi presentano all’Agid apposita domanda di “Registrazione al Sistema IT-Wallet”. I fornitori di soluzioni private sono operatori di mercato e aziende tecnologiche che realizzano e gestiscono versioni private dei portafogli digitali, affiancando il portafoglio pubblico integrato nell’app IO. È attraverso questa versione privata, in pratica, che si potrà usare l’It-wallet anche per i servizi di banche, assicurazioni, società di noleggio auto e altro.
Il fornitore di attestati elettronici è invece il soggetto che recupera il dato dalla fonte autentica e lo trasforma in un attestato elettronico firmato digitalmente in formato standard. Per gli attestati di interesse pubblico e di primaria importanza, ad esempio la patente di guida, questa funzione è riservata in via esclusiva all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Nel settore privato o per attestati qualificati, il ruolo può essere svolto da un provider,
Il Regolamento specifica la documentazione da allegare nella domanda che va inoltrata all’Agid.
Verificatori e aggregatori
A essere potenzialmente interessati dalla sperimentazione sono anche soggetti pubblici e privati candidati al ruolo di verificatori di attestati elettronici o di soggetti aggregatori. I verificatori hanno il compito di controllare gli attestati digitali presentati attraverso il wallet, ad esempio quelli relativi a età, residenza o titoli, assicurandosi che siano validi e che provengano da una fonte riconosciuta. I soggetti aggregatori, invece, offrono e gestiscono, in nome e per conto di uno o più verificatori, le soluzioni tecniche per la verifica di attestati elettronici.
Il monitoraggio
La durata di ciascun progetto di sperimentazione è quella definita nel Piano di sperimentazione approvato. Eventuali richieste di proroga devono essere motivate e presentate ad Agid almeno 60 giorni prima della scadenza. La stessa Agid, anche con il supporto di ACN per gli aspetti di cybersicurezza, dovrà monitorare l’andamento dei progetti e potrà richiedere ai partecipanti rapporti periodici sull’avanzamento delle attività, documentazione, integrazioni e chiarimenti. Al termine del progetto, e comunque non oltre la scadenza autorizzata, inclusa l’eventuale proroga, i partecipanti sottopongono ad Agid una relazione tecnica finale.
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