Bollywood HungamaFrom Zoya Hussain in Hunkkaar 2 to Chandan Roy Sanyal in Aashram 4: 5 OTT characters we want to see returnESPNPulisic staying in Milan reflects his club career: Good, but not quite greatESPN DeportesDoncic-Lendeborg 2, qué debes saber de Lakers vs. WarriorsThe Jerusalem PostHerzog can secure his presidential legacy by bringing Netanyahu and Eisenkot together - opinionZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFBillboardAerosmith Storm Back to Stage With All-Star Hollywood Bowl Show Featuring Dave Grohl, Guns N’ Roses, Johnny Depp & MoreDaily MaverickIN THE DOCK: Feroz Khan and Andrea Johnson charged for allegedly trying to shield Khan from prosecution20 MinutenPlatznot im Gefängnis: Suchtkranke sollen gratis ÖV-Abo bekommenSudinfo« Il est encore un peu trop tôt » : blessé, Raphaël Collignon renonce au Masters 1000 de ParisConsequenceFlorence + the Machine Announce New Live AlbumThe VergeRivian’s autonomy gamble faces its first real testBusiness AMIerland trekt Europese economische groei omhoog, terwijl Frankrijk en Italië achterblijven
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, October 30, 2026

Omicidio Carbonaro, la madre: "A Tucci darei la sedia elettrica". Ascoltato l'amico di chat di lei

Translate

“Il tono (di Alessio Tucci, ndr.) era tranquillo e sereno, normale, nulla che mi facesse pensare a una cosa del genere”, ha racconta il datore di lavoro dell'imputato nel processo per il femminicidio di Martina Carbonaro, ascoltato oggi, venerdì 30 ottobre, davanti alla Corte d'Assise di Napoli 

Martina aveva quattordici anni quando è stata uccisa, il 26 maggio 2025, ad Afragola, intorno alle 19.00. L'uomo che oggi ha testimoniato ha riferito di aver avuto un contatto con Tucci intorno alle 22.00, dunque dopo il delitto. Non ricordava se si fosse trattato di una telefonata o di un messaggio, ma ha ricostruito il contenuto della comunicazione: Tucci gli avrebbe detto che non sarebbe andato a lavorare perché Martina non era rientrata e non era reperibile.

Un particolare che assume un peso particolare nella ricostruzione delle ore successive all'omicidio. “Era un periodo in cui spesso era assente. Gli mandavo un messaggio quasi tutte le sere”, ha detto l'uomo che sapeva che il ragazzo si fosse lasciato con Martina e che aveva notato anche un cambiamento nel suo comportamento: “Era pensieroso e distratto, faceva molti piccoli danni”. 

L'amico conosciuto sui social e l'ultimo messaggio

Al centro dell'udienza anche la testimonianza del ventunenne che Martina aveva conosciuto attraverso i social e con il quale aveva instaurato un rapporto prevalentemente virtuale. Il ragazzo, residente nel Nord Italia, è stato ascoltato in videocollegamento. Ha raccontato di sentirsi con la quattordicenne quotidianamente, dalla mattina alla sera, attraverso messaggi e conversazioni telefoniche. “Tra noi era quasi una relazione, da parte di entrambi”, ha detto, precisando di sapere che Martina aveva 14 anni e che stesse per compierne 15.

I due non si erano mai incontrati di persona, ma avevano parlato della possibilità di vedersi: sarebbe stato lui a raggiungerla ad Afragola. Martina gli aveva raccontato anche della relazione con Alessio Tucci, spiegandogli che si erano lasciati da qualche giorno, che avevano interrotto i rapporti e che l'ex fidanzato continuava a cercare un riavvicinamento, mentre lei non voleva tornare con lui.

Il giovane ha riferito che Tucci era venuto a conoscenza del loro rapporto e lo aveva cercato on line: “Mi contattò, ma lo bloccai”.

Poi il racconto si è concentrato sull'ultima sera di Martina: il 26 maggio 2025 la ragazza gli aveva scritto che sarebbe uscita con alcune amiche. Poi gli aveva comunicato che avrebbe incontrato Alessio, per un incontro che, nelle sue parole, sarebbe dovuto essere veloce. Alle 20.23 l'ultimo messaggio della ragazza: “Scusami, ti spiego dopo”.

Il ragazzo ha continuato a cercarla, inviandole una decina di messaggi. Dalle 21.27, però, le comunicazioni non risultavano più recapitate: compariva una sola spunta. “Pensai che si fosse spento il telefono”, ha riferito il 21enne che ha raccontato anche che Martina gli aveva parlato di un precedente episodio di tensione con l'ex, dicendogli che durante una lite lui l'aveva schiaffeggiata e le aveva fatto cadere gli occhiali. 

Le liti e la gelosia

Nel corso della stessa udienza è stata ascoltata anche un'amica di Tucci, che ha parlato dei contrasti frequenti tra i due ragazzi. “È capitato altre volte che si sfogassero, c'era tira e molla”, ha raccontato, spiegando di aver parlato con entrambi e di aver raccolto le loro confidenze: “Si sfogavano entrambi, avevo confidenza con entrambi. Motivi di gelosia da parte di tutti e due”.

La testimone ha riferito di aver incontrato Tucci e Martina anche al Campo Moccia, l'area sportiva di Afragola accanto alla quale si trova l'edificio abbandonato in cui venne nascosto il corpo della quattordicenne. Un luogo che ricorre nella ricostruzione del delitto e che, secondo l'accusa, sarebbe stato scelto dall'imputato per portare la ragazza lontano da possibili testimoni e impedirle di chiedere aiuto.

La madre: “Voglio che mi guardi negli occhi e mi dica perché”

Fuori dal tribunale, in attesa dell'udienza, è tornata a parlare Enza Cossentino, la madre di Martina, che ha rivolto parole durissime rivolte all'imputato, che ha detto di aver accolto, in passato, come un figlio: “Io Tucci l'ho trattato come un figlio e lui mi ha pugnalato. Non capisco come si possa uccidere una creatura come lei. Io sono una morta che cammina, dopo che avrò avuto giustizia il Padreterno mi può anche chiamare”.

La donna ha tuonato: “Io a Tucci darei la sedia elettrica”. 

La Corte d'Assise ha accolto la richiesta di far deporre l'imputato il prossimo 10 novembre, in presenza. “Sarà in aula? Già ho l'ansia. Voglio che Tucci mi guardi negli occhi e mi dica perché l'ha fatto”, ha detto la donna. E ha lanciato un appello a non abbassare l'attenzione sulla violenza contro le donne: “Dobbiamo parlare della violenza sulle donne, dobbiamo fare rumore e lo faremo per il 25 novembre”.

Il delitto ad Afragola

Il suo corpo di Martina Carbonaro è stato ritrovato nella notte tra il 27 e il 28 maggio in un edificio abbandonato nei pressi del campo sportivo Moccia, nascosto sotto un vecchio armadio e materiale di risulta. Gli accertamenti ricostruirono che la ragazza fosse stata colpita ripetutamente alla testa con una pietra. Tucci, allora diciannovenne, confessò il delitto.

Secondo la ricostruzione accusatoria, il movente sarebbe legato alla fine della relazione e al rifiuto della ragazza di tornare con lui. 

La Procura di Napoli Nord contesta all'imputato l'omicidio volontario pluriaggravato: tra le aggravanti figurano la minore età della vittima, il precedente legame sentimentale tra i due, i motivi abietti e futili e l'aver approfittato delle condizioni del luogo, isolato e abbandonato. Nell'atto di chiusura delle indagini non è stata invece mantenuta l'aggravante della crudeltà, inizialmente ipotizzata.

Il processo prosegue con l'esame degli ultimi testimoni e con l'attesa deposizione di Tucci, che dovrà rispondere alle domande della Corte e delle parti.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.