Fine vita, Schillaci: “La legge del Veneto? Impensabile che ci siano differenze tra Regioni. La Consulta indicava un percorso”
Sul suicidio assistito “c’era una sentenza della Corte costituzionale che indicava abbastanza bene un percorso. È veramente impensabile, in un Paese in cui abbiamo già delle differenze che non possono essere accettate dal punto di vista delle prestazioni sanitarie, pensare che anche su un argomento così delicato ci sia una differenza regionale”. Lo ha ribadito il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervistato alla Festa de Il Fatto Quotidiano da Martina Castigliani e Alessandro Mantovani, commentando l’approvazione da parte del Veneto della legge che norma l’accesso al suicidio assistito. “Dopodiché è importante, e il Governo lo ha fatto – ha aggiunto – mettere più soldi anche per le cure palliative, perché oggi ci sono nuovi farmaci, nuove possibilità che permettono comunque di accompagnare le persone in maniera sicuramente più efficace e più dignitosa”. Il tema della fine vita “è un problema etico – ha osservato inoltre il ministro – Quindi, laddove ci fosse una legge, credo che i parlamentari voteranno non perché glielo ha detto qualcuno, ma rispondendo a quelli che sono i loro convincimenti”.
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