Il principe Harry prepara un documentario su “mummy” Diana e per la prima volta parla dei figli Archie e Lilibet: “Erano genuinamente affascinati”
Lo zio Spencer lo difende, il padre, re, lo accoglie (nonostante tutto), il fratello lo ignora, mentre i sudditi lo seguono incuriositi. Il principe Harry è tornato sulla scena pubblica inglese mentre il regno è stordito dai contenuti del libro scritto da Charles Spencer in ricordo della sorella, Lady D.
Ma la memoria di Diana non è destinata a restare in pace per i prossimi tempi perché secondo quanto già anticipato da FQMagazine e riconfermato anche oggi dal Telegraph, Harry starebbe lavorando ad un documentario dedicato alla madre pronto ad uscire l’anno prossimo quando si celebrerà il trentennale dalla sua scomparsa.
Harry, che si trovava a Londra per seguire l’evento di punta dell’associazione caritatevole che sostiene da anni, la Wellchild Foundation, ha evitato le domande dei cronisti, tenuti a debita distanza dalle transenne, mentre cercavano di carpire qualche dichiarazione circa la tempesta generata dal libro “Il Canto del Cigno. Diana, Mia Sorella”.
Ma il principe ribelle il mestiere lo ha imparato e sa gestire i media secondo le sue volontà, così ha sorriso in favore dei flash, ma ha parlato solo a microfoni “sicuri”. Hello!, è riuscito a strappare l’opportunità di avvicinarsi al duca del Sussex e gli ha rivolto solo qualche domanda molto mirata e senza “pericoli”.
Quella di lunedì, per Harry, è stata l’occasione per mostrarsi come un papà premuroso, lasciando alle spalle le polemiche che hanno coinvolto la casa reale e per dedicarsi alla descrizione di momenti intimi della sua vita, in famiglia. Quando i suoi due bambini hanno la malinconia tipica del lunedì mattina, il “Monday Morning Blues”, lui, ha spiegato, racconta loro “le storie dei meravigliosi bambini che vengono premiati dalla Wellchild, esattamente come è accaduto durante la cerimonia di lunedì. L’associazione si occupa di raccogliere fondi per sostenere l’assistenza domiciliare ai bimbi affetti da gravi patologie, evitando loro il ricovero in ospedale.
“C’è sempre quella cosa, la malinconia della domenica sera, prima di andare a scuola” ha dichiarato Harry spiegando cosa accade a casa sua davanti ai suoi due figli. “Così, a colazione questa mattina – ha aggiunto – ho deciso, sai cosa?, siete stati un po’ complicati, così ho deciso di raccontarvi cosa vado a fare questa sera”. E a quel punto, il racconto si è diretto sulla conversazione con Archie e Lilibet che si sarebbero mostrati “genuinamente affascinati” dalle parole del padre e pronti a chiedere ogni tipo di domanda. “Così – ha concluso Harry – come per tutti i lavori che faccio, sia io che la loro mamma, ogni volta che ci è possibile, cerchiamo di instillare in loro un po’ di consapevolezza, perchè penso sia cruciale”.
Harry sa come parlare ai bambini e ogni anno, dal 2007, le foto e le immagini delle serate dedicate all’evento clou della fondazione che sostiene, dimostrano la sua capacità di entrare in sintonia con tutti i piccoli che si gettano tra le sue braccia con affetto ricambiato. Esattamente come accadeva con l’empatia che Lady Diana sapeva sviluppare davanti a tutti.
“Quando diventi un genitore – ha poi aggiunto – tutto cambia. Non che il fatto che per anni non hai avuto figli significhi che incontrare i bambini per me non avesse significato, ma all’improvviso realizzi quanta gratitudine hai dentro per il fatto che i tuoi figli stiano bene”.
L’ultima digressione nella sua vita privata arriva con la domanda sul ritorno in Inghilterra con tutta la famiglia, decisione arrivata a fine agosto e che avrebbe colto di sorpresa anche re Carlo III, avvisato poche ore prima di leggerlo sui giornali. “Avete fatto molte passeggiate, è la cosa più “British” gli avvicina il microfono la redattrice di Hello! facendo chiaro riferimento alle immagini già pubblicate da Meghan sul suo profilo Instagram e che mostravano i bimbi con indosso gli stivaloni di gomma e le campagne inglesi sullo sfondo. “Sì – ha raccolto l’ironia Harry – è una cosa molto British. Ho già provato anche fagioli sul pane tostato”.
Per le polemiche, ci sarà tempo.
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