Passaggio a Hormuz con il contagocce, Trump pronto ad attaccare
Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran. Lo riporta Axios, citando funzionari Usa.
La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani.
La ripresa del conflitto nelle prossime 3 o 4 settimane potrebbe influenzare le elezioni di metà mandato Usa, in parte a causa del possibile aumento dei prezzi del petrolio. "Il compito del Dipartimento è elaborare e presentare opzioni militari al Presidente", ha dichiarato un funzionario del Pentagono ad Axios. Mentre un altro della Casa Bianca ha affermato che Trump ha tutte le opzioni a disposizione in qualsiasi momento: "gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, controllando lo Stretto di Hormuz mentre l'economia iraniana sta collassando" e "il presidente ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti".
Il numero di navi in transito nello Stretto di Hormuz è crollato al livello più basso da oltre due mesi, secondo la società di analisi Kpler. Lo riportano i media internazionali tra cui Al Jazeera. Il calo segue un numero record di attacchi alle petroliere registrato dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Martedì hanno attraversato lo stretto sette navi adibite al trasporto di materie prime; si tratta del dato più basso dal 23 luglio, come evidenziato dai dati di Kpler. "Il volume di greggio che attraversa lo stretto è calato del 27% rispetto al picco registrato la settimana precedente - durante il conflitto - attestandosi ad almeno 10,1 milioni di barili al giorno", hanno riferito gli analisti di Kpler Emmanuel Belostrino e Yui Torikata. "Si è tornati alla media di settembre, un valore pari al 74% dei livelli pre-conflitto". Mercoledì il numero di navi in transito nello stretto è salito leggermente a 10, rimanendo però ben al di sotto delle oltre 20 unità registrate giornalmente domenica e lunedì. Negli ultimi due giorni, il numero di navi entrate nello stretto ha superato quello delle navi in uscita.
Donald Trump chiarisce: il petrolio transita attraverso lo Stretto di Hormuz in quantità record. Lo afferma il presidente sul suo social Truth. "Voglio chiarire a tutti che, sebbene l'Iran sia in condizioni pessime sia sul piano economico che su quello militare e nonostante il blocco rimanga pienamente in vigore, il petrolio transita attraverso lo Stretto di Hormuz in quantità record (22 milioni di barili solo la scorsa notte, senza che nemmeno un barile provenisse dall'Iran o fosse diretto verso l'Iran)", ha scritto Trump.
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