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Friday, October 9, 2026

Ferrari, ultima chiamata? Il Gp di Singapore è la grande chance, Hamilton e Leclerc chiedono “perfezione” | Gli orari della F1

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Ferrari, ultima chiamata? Il Gp di Singapore è la grande chance, Hamilton e Leclerc chiedono “perfezione” | Gli orari della F1

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Lo stato d’animo è molto da “o questo weekend o mai più (per quest’anno)”. Ferrari sa che si gioca tante se, non tutte, opportunità di vincere un’altra gara stagionale questo weekend a Singapore. Circuito cittadino stop and go, senza però i lunghi rettilinei di Baku. Pochi punti, insomma, dove il motore farà la differenza, vero punto debole di questa SF-26. Complice la penalità che costringerà George Russell a scattare dal fondo della griglia, le quotazioni aumentano, visto un rivale Mercedes in meno da fronteggiare (sulla carta).

Tra quelle rimaste, la gara nella Lion City è in teoria la più favorevole. Forse Austin, la prossima, per le curve veloci. Sicuramente non Messico e Las Vegas. In Malesia Lewis Hamilton ha spezzato un digiuno di podi che durava da cinque gare consecutive, con Charles Leclerc arrivato subito alle sue spalle. Prendendo solo il risultato in valore assoluto non un cattivo bottino con cui uscire da Sepang. Un terzo posto che ha attenuato la settimana difficile in casa Ferrari, cominciata con le parole di Christian Horner nel weekend di Baku – l’ex team principal Red Bull si è di fatto autocandidato per prendere il posto di Frederic Vasseur – e culminato con l’abituale, verrebbe da dire, processo annuale al numero uno della gestione sportiva in pista.

E dire che il sabato aveva alzato le aspettative. Hamilton secondo in qualifica e Leclerc quarto e buone chance di insidiare Max Verstappen e Kimi Antonelli per la vittoria, anche per le indicazioni che aveva mostrato il venerdì durante le prove libere di passo gara. Ma la scellerata scommessa al via di scattare con le gomme slick su un circuito ancora fin troppo bagnato ha spento le chance di vittoria ancor prima di partire. I due piloti Ferrari si sono esaltati nella rimonta prima di leccarsi le ferite alle interviste sull’ennesima esecuzione sbagliata dell’anno. Leclerc è stato franco: “Dobbiamo imparare a gestire le strategie come fanno gli altri team. Soprattutto la Red Bull”. Dello stesso avviso Hamilton: “Con una partenza diversa ci saremmo giocati la vittoria”.

Per cui, una settimana dopo, il mantra rimane lo stesso: “Attacco totale. Fin dalle qualifiche, ma per poter vincere dovremo essere perfetti nell’esecuzione”, parola del pilota inglese. Il sette volte campione del mondo lo ha ripetuto spesso durante tutto l’arco della stagione, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle qualifiche, ma domenica scorsa risultato lampante in gara. Dello stesso umore anche il compagno monegasco. Per puntare alla vittoria servirà fare tutto in maniera perfetta dal sabato. Anche perché, per definizione, un circuito cittadino tradizionale non presenta molti punti di sorpasso. Certo, non è Monaco, ma Singapore non è neanche Baku in termini di spazi. La track position (posizione in pista, ndr), dunque, sarà estremamente importante.

Lo insegna la storia recente proprio a tinte rosse: nel 2023 Carlos Sainz scattato primo è riuscito a portare a casa la vittoria con grande astuzia, dando il DRS a Lando Norris per difendersi dagli attacchi di George Russell che aveva un passo più brillante rispetto allo spagnolo. Ma, appunto, passare è molto complicato. Sbagliato, però, pensare che Ferrari sia la favorita numero uno di ufficio perché la Red Bull è tornata fortemente competitiva. Non lo dimostra tanto il solito Max Verstappen che è abituato a stupire guidando sulle difficoltà, quanto più le buone prestazioni di Isack Hadjar che sta contenendo il distacco dal compagno plurititolato. Nota di margine in casa Milton Keynes: l’olandese non ha mai vinto qui. Unico tracciato dell’attuale calendario dove non è mai salito sul gradino più alto del podio. Da non scoprdare mai neanche la presenza del leader del mondiale Kimi Antonelli, sempre in lizza per la vittoria ormai ovunque.

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