Maltempo, a Jesolo morto militare travolto da albero. Allagata terapia intensiva ad Anzio
Il 46enne stava percorrendo il tragitto verso Padova, dove presta servizio, quando una parte del tronco dell’albero ha ceduto e si è abbattuta sul tetto della sua auto. Nella notte disagi nel Crotonese lungo la Ss107. Danni e smottamenti sul versante occidentale dell'isola d'Elba, a Portoferraio cumuli di pioggia fino a 143 millimetri
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Il maltempo ha continuato a colpire l'Italia anche oggi (LE PREVISIONI). Stamattina a Jesolo, nel Veneziano, un militare 46enne è morto dopo essere stato travolto da un albero mentre si trovava in auto per andare al lavoro. Nella notte temporali, danni e disagi hanno interessato il Paese da Nord a Sud, dalla Liguria fino alla Toscana e alla Calabria. In diverse zone si sono registrati nubifragi, strade chiuse per frane e smottamenti, automobilisti soccorsi e allagamenti che hanno colpito anche un reparto di Terapia intensiva inaugurato quattro mesi fa. E a causa dell'ondata di maltempo a Venezia il Mose è entrato in funzione per la prima volta nella stagione: la marea ha raggiunto 117 centimetri alle dighe e 91 in laguna, per poi assestarsi a 88. Grazie anche alle nuove pompe, però, piazza San Marco è rimasta prevalentemente asciutta.
La morte del militare a Jesolo
Il militare morto nel Veneziano stava percorrendo il tragitto da Cavallino-Treporti verso Jesolo per raggiungere Padova, dove presta servizio, e iniziare il turno di lavoro. Mentre era in auto, a causa del maltempo una parte del tronco dell’albero ha ceduto e si è abbattuta sul tetto della sua macchina. Il lato guida dove il 46enne, originario della provincia di Cagliari e residente a Cavallino Treporti, era al volante, risulta sfondato e l'auto, successivamente, si sarebbe scontrata anche con un altro albero più avanti. Per stabilire la dinamica dei fatti, e se il decesso sia stato effettivamente causato dall'impatto contro l'albero, è in corso un'indagine disposta dalla procura di Venezia, mentre sono stati disposti la rimozione e il sequestro dell'intero albero.
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Allagato il nuovo reparto di Terapia intensiva all'ospedale di Anzio
Le piogge intense che hanno colpito il Lazio hanno causato l'allagamento del reparto di Terapia intensiva degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno. Il nuovo reparto di Terapia intensiva dell’Ospedale di Anzio, inaugurato a giugno di quest’anno dopo lavori duranti quasi due anni, si è completamente allagato a causa del maltempo - si legge sul profilo Facebook del sindaco di Nettuno, Nicola Burrini - "Non una semplice macchia di umidità ma acqua che entra copiosamente su tutto il perimetro della struttura e che cade persino dall’interno delle nuove lampade, con il rischio concreto di causare un cortocircuito e coinvolgere il personale al lavoro e i pazienti ricoverati". "Quello che chiediamo - dicono i sindaci di Nettuno e Anzio, Nicola Burrini e Aurelio Lo Fazio - è la chiusura del reparto, la messa in sicurezza dei pazienti e che il personale dell’Ospedale lavori in un ambiente privo di rischi. Chiediamo un intervento immediato per risolvere questo gravissimo problema di infiltrazione che è stato ignorato nonostante non sia la prima volta che il reparto si allaga e siano già stati chiesti interventi importanti. Non ci sono scuse per le condizioni in cui versa questa struttura, nuovissima e appena inaugurata, che ci è stata prospettata come un reparto di eccellenza".
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In Calabria Ss107 chiusa al traffico
Piogge intense anche nel Crotonese, con i Vigili del fuoco impegnati a soccorrere diversi automobilisti in difficoltà. Numerose autovetture sono rimaste in panne lungo la Ss107 "Silana Crotonese", nel tratto compreso tra il bivio di Altilia e quello di Belvedere Spinello. A causa della presenza di detriti in carreggiata il traffico è rimasto bloccato al chilometro 111,600, a Santa Severina (Crotone). Inoltre a causa delle abbondanti piogge è stato registrato un cedimento strutturale sulla Sp30 che collega l'abitato di Belvedere Spinello alla Statale 107: una vasta voragine si è aperta a lato della carreggiata, provocandone il crollo. La Provincia di Crotone ha disposto la chiusura totale dell'arteria stradale al traffico. Il Comune di Belvedere Spinello è raggiungibile attraverso la Strada provinciale 29 che, però, presenta diversi problemi per la presenza di buche e detriti. Critica la situazione nella parte a valle nella zona industriale di Polligrone e Barretta. L'area risulta inondata e invasa dal fango. L'acqua e i detriti hanno sommerso serre agricole e i piazzali delle strutture aziendali, preannunciando danni ingenti per le attività produttive locali.
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Caserta, crolla un muro dello stadio del tennis
Allagamenti e cedimenti a Caserta e provincia a causa del maltempo, che ha colpito forte soprattutto nel pomeriggio. In particolare nel capoluogo le abbondanti piogge hanno provocato il crollo del muro del circolo del tennis in via Laviano, alle spalle degli spalti dell'impianto sportivo: il materiale franato ha travolto un palo della luce e la palina alla fermata degli autobus, coinvolgendo anche un'auto che è stata sfiorata dai detriti. Sul posto, per liberare la carreggiata da mattoni e porzioni di muro, sono sono arrivati i Vigili del fuoco e i militari del Reggimento 21mo Genio Guastatori della Brigata bersaglieri Garibaldi, che ha la sua caserma proprio di fronte al luogo del crollo.
Danni e smottamenti all'isola d'Elba
Stamattina intanto è tornato il sereno sull'isola d'Elba, ma sono state fortissime le piogge che si sono riversate ieri e nella tarda serata di ieri (oltre 120 mm) soprattutto sul versante occidentale, causando alcune criticità in particolare nelle località di Pomonte, Patresi e Sant'Andrea, nella zona di Marciana Marina (Livorno), dove si sono registrati danni, smottamenti specie sulle zone costiere, crolli di qualche muretto e disagi alla viabilità. Sulla strada provinciale 25, segnalano i carabinieri di Portoferraio, si è verificato uno smottamento che ha reso necessaria la chiusura al traffico del tratto compreso tra Patresi e Colle d'Orano, con l'intervento dei Vigili del fuoco. Alcune criticità si sono verificate anche lungo la strada della Costarella, tra Marciana e Marciana Marina, dove il rischio di esondazione di un fosso ha determinato la temporanea interruzione della circolazione. A Patresi, dove c'erano due metri d'acqua si è formata una spiaggia di sabbia, ghiaia e detriti portati giù dal fosso del Bollero che ora permette di andare a piedi dalla punta del molo alla punta del Pozzali, mentre lo scalo delle barche è completamente interrato. "In 65 anni che sono qui non ho mai visto una cosa simile", ha detto all’Ansa Vincenzo Anselmi, che lavora in un hotel di località Patresi.
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A Portoferraio cumuli di pioggia fino a 143 millimetri
Notte abbastanza tranquilla anche a Portoferraio (Livorno) dopo la fine dell'allerta meteo arancione diramata dalla sala regionale della Protezione civile della Toscana su tutto l'Arcipelago dalle 18 alle 24 di ieri. "Siamo stati abbastanza fortunati rispetto a quello che è successo in altre località elbane, ma la dimensione dell'allerta meteo è stata comunque impegnativa per i nostri uomini", ha detto il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini. Durante l'allerta, sul capoluogo elbano sono stati comunque rilevati dalla stazione pluviometrica di Bagnaia cumulati di 103 mm di pioggia, con un picco di 40 mm, mentre la stazione di San Martino ha rilevato un cumulato di 143 mm con un picco di 54,5 mm. L'unico problema riscontrato è stato in via Cacciò, sulla strada a quattro corsie, dove nei momenti più intensi di pioggia sono saltati alcuni tombini, costringendo la polizia locale ad alcune chiusure del traffico che si sono protratte per circa un'ora.
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A Savona oltre 368 millimetri di pioggia
Nel frattempo si è chiusa l'allerta arancione sulla Liguria. Durante la notte e stamattina sono state numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi e rami caduti o pericolanti. È stata la provincia di Savona a essere maggiormente colpita dal maltempo: oltre 368 i millimetri di pioggia caduti nelle 24 ore, mentre a Genova le precipitazioni intense non hanno superato i 150 mm. A Savona una frana ha interessato i cantieri dell'Aurelia Bis allo svincolo Miramare dove si è verificato il cedimento di una porzione di paratia sottostante la strada comunale di via Famagosta: un mini compattatore per la raccolta dei rifiuti dell'azienda Sea-s è rimasto in bilico sulla carreggiata e l'autista è riuscito a salvarsi saltando fuori dall'abitacolo. Secondo Arpal, i corsi d'acqua interessati stamani dagli innalzamenti più significativi sono stati quelli dell'entroterra del ponente genovese e quelli della riviera del Beigua, e lo spostamento delle piogge verso Levante sta iniziando a far innalzare anche i bacini di Levante e i bacini padani. Intanto Anas ha ripreso gli interventi per fronteggiare la situazione di criticità sulla Aurelia tra Celle Ligure e Albissola (Savona) chiusa da martedì pomeriggio per una frana.
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