Figc: Galliani si tessera con Enotria e sfida Malagò, atteso un vertice dei club di Serie A
Il dado è tratto. Adriano Galliani scende in campo per sfidare Giovanni Malagò per la presidenza della Figc. L'ex amministratore delegato di Milan e Monza ha completato l'iter per il tesseramento, un passaggio formale ma necessario per la candidatura: il senatore di Forza Italia è ufficialmente diventato dirigente accompagnatore dell'Enotria 1908, storico club dilettantistico di Milano.
Galliani si candiderà, al netto della componente che farà il suo nome: preferirebbe avere l'endorsement della Lega Serie A ma, in alternativa, potrebbe comunque ottenere il supporto della Lega Nazionale Dilettanti di Giancarlo Abete, sconfitto a giugno proprio da Malagò. L'attuale commissario federale ritiene di avere tutte le chance per bissare il successo elettorale. Dalla sua parte, infatti, ci sono i risultati ottenuti in questi 4 mesi: le partnership rinnovate e le nuove che arriveranno a stretto giro; le vittorie in Nations League della Nazionale del ct Roberto Mancini, frutto anche di un rinnovamento del gruppo e l'inserimento di tanti giovani come Kayode e Romano; la qualificazione dell'Under21, con largo anticipo, agli Europei di categoria; e le azzurre vicine al Mondiale, finaliste dei playoff contro la Finlandia.
Sono questi alcuni degli elementi che Malagò può mettere sul piatto con i club di Serie A, scisso a metà tra due fronde e uno stuolo di indecise. C'è infatti attesa per il vertice informale in programma tra le medio-piccole. Più di una decina di società - indiscrezioni parlano di 14, solo da remoto - dovrà decidere se appoggiare nuovamente Malagò oppure virare su Galliani (tra pressioni e interessi). Servono 11 firme per la candidatura da portare entro il 4 novembre e le interlocuzioni tra i candidati e i vari club sono fitte, alla ricerca di spostare i voti mancanti. In questo scenario fluido si inseriscono le posizioni delle componenti, con le convocazioni dei direttivi di Aic e Aiac, che da tradizione dovrebbero schierarsi insieme per il voto, ma potrebbero non esplicitare la comunanza con la A. La sensazione è che tutti aspettino la prima mossa dei club del massimo campionato per non spaccare il fronte unito.
Intanto sono in programma anche le riunioni della Giunta e del Consiglio Nazionale del Coni. Sotto la lente alcuni presidenti federali a rischio commissariamento, mentre c'è fibrillazione per la posizione dei due vicepresidenti - Marco Di Paola e Diana Bianchedi -, che in qualche occasione, come quella del commissariamento della Figc, hanno espresso pareri contrari a quelli di Luciano Buonfiglio.
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