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Saturday, August 22, 2026

Droni ucraini sulle raffinerie: a Mosca tornano le lunghe code ai distributori di benzina

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A Mosca si respira un clima di forte apprensione e gli automobilisti tornano a fare i conti con l'incubo della carenza di carburante. Davanti alle principali stazioni di servizio della capitale russa si allungano nuovamente file di decine di vetture in attesa di fare il pieno. Scene che riaccendono i timori di una nuova ondata di disagi e restrizioni nelle forniture, dopo che già all'inizio dell'estate gran parte del Paese aveva subito pesanti razionamenti alla pompa a causa dei raid nemici.

I raid ucraini contro i poli energetici

All'origine delle nuove difficoltà ci sono i recenti attacchi con droni ucraini che hanno preso di mira le grandi infrastrutture petrolifere della Federazione. Kiev ha intensificato le azioni di rappresaglia con l'obiettivo dichiarato di portare il peso materiale della guerra quadriennale direttamente all'interno della società russa. Sebbene la crisi sembrasse essersi attenuata sul finire di luglio, il recente bombardamento che ha colpito la strategica raffineria di Jaroslavl, situata a nord di Mosca, ha immediatamente provocato nuovi colli di bottiglia e l'indisponibilità locale di determinate tipologie di carburante.

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