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Monday, October 12, 2026

“Ricordo solo di aver pensato di morire e di averlo detto”. “Mi guardavo le mani, tremavo dal freddo e urlavo acqua”: le testimonianze di Francesca e Sofia, sopravvisute al rogo di Crans-Montana

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“Ricordo solo di aver pensato di morire e di averlo detto”. “Mi guardavo le mani, tremavo dal freddo e urlavo acqua”: le testimonianze di Francesca e Sofia, sopravvisute al rogo di Crans-Montana

Ospiti della puntata di domenica 11 ottobre di “Verissimo” sono state Sofia Donadio e Francesca Nota, due dei sopravvissuti del rogo al locale Le Constellation di Crans-Montana, avvenuto durante i festeggiamenti dello scorso capodanno. Le due ragazze, accomunate da un rapporto di amicizia che va al di là della scuola che frequentano insieme, andando nella stessa classe, hanno riportato ferite diverse. Se Sofia è rimasta ustionata per il 40% del suo corpo, le ustioni hanno avuto una maggiore estensione nel caso di Francesca, che ha riportato ustioni sul 70% del proprio corpo.

“Mi sono svegliata dal coma chiedendo di Francesca. Anche quando sono uscita dal Constellation, il mio primo pensiero è stata la Fra” ha raccontato Sofia Donadio, spiegando che anche in ospedale, nonostante non stessero in camera insieme, si potevano vedere: “C’è sempre stata una vetrata tra noi, perché non ci hanno potuto mettere in stanza insieme. Vedevo soltanto il suo nasino“.

Uno dei ricordi più commoventi che Sofia Donadio conserva dei giorni in ospedale è quando ha potuto finalmente alzarsi dal letto: “La prima volta che sono riuscita a stare in piedi da sola ho dato un abbraccio a mio fratello“. Sofia e Francesca, in relazione anche alle diverse ustioni riportate, hanno avuto percorsi di cure differenti.

Se Sofia già a marzo è stata dimessa, Francesca ha raccontato che lei ha iniziato a camminare in maniera continuativa solo a luglio: “Io mi sono alzata in piedi per la prima volta a marzo, quando Sofia veniva dimessa. Poi questo percorso veniva sempre interrotto, perché dopo gli interventi dovevamo rimanere sdraiati a letto per all’incirca dieci giorni. Poi quando c’era la medicazione spesso non riuscivamo ad alzarci. Ho cominciato a camminare costantemente solo a fine luglio“.

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