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Wednesday, September 30, 2026

Arriva il parental control su WhatsApp, serve un Pin per modificarlo

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Sapere con chi un adolescente entra in contatto, avere notifiche quando si iscrive ad un gruppo o lo abbandona, quali aggiornamenti di stato può vedere e chi può vedere i loro, decidere l'esperienza di intelligenza artificiale più adatta ad un teenager. Sono alcune delle opzioni presenti nel 'parental control' di WhatsApp che viene lanciato in tutto il mondo, anche in Italia. Una novità che arriva in un clima di crescente attenzione mondiale alla sicurezza e alla salute mentale dei minori. Proprio poche settimane fa l'Ue ha proposto il Kids Act che stabilisce rigorosi limiti di età per i social e impone alle aziende tecnologiche di dimostrare che le loro piattaforme siano sicure sin dalla progettazione.    

Il parental control su WhatsApp si aggiunge alle altre misure per adolescenti già adottate dalle altre app del gruppo Meta. Su Instagram, Facebook e Messenger sono attivi gli 'account per teenager' rivolti ai ragazzi e alle ragazze dai 13 ai 17 anni. Mentre strumenti di supervisione dei genitori sono presenti anche su piattaforme di altre società come TikTok, YouTube e Snapchat. App sui cui i ragazzi passano sempre più tempo: solo in Europa secondo una indagine Eurostat di agosto i giovani tra i 13 e i 18 anni trascorrono in media 4 ore e mezza al giorno online nei giorni di scuola e ben 6 ore al giorno durante il fine settimana.    

Il parental control su WhatsApp è un insieme di strumenti "facoltativi e flessibili", spiega la società, che i genitori possono aggiungere ad un account già esistente di un adolescente con più di 13 anni. Sono "facili da configurare" i genitori e i teenager possono farlo insieme "per scegliere l'esperienza WhatsApp più adatta". Se un ragazzo vuole modificare le impostazioni, dovrà ottenere l'approvazione del genitore tramite un Pin stabilito dal genitore stesso. Il sistema prevede un unico Pin "e avvisi chiari per tenere i genitori informati". Inoltre, un adulto potrà anche selezionare l'esperienza con l'intelligenza artificiale di Meta più adatta ai figli, "scegliendo tra l'impostazione predefinita 13+ e l'opzione più restrittiva Contenuti limitati". Anche con i controlli attivati, precisa WhatsApp, "le chiamate e i messaggi personali dei teenager rimangono privati e protetti dalla crittografia end-to-end. Nessuno al di fuori della chat, nemmeno WhatsApp, può vederne o ascoltarne il contenuto". "Questo è solo il primo passo. Stiamo sviluppando questi controlli passo dopo passo, sulla base delle indicazioni che ci vengono fornite dalle famiglie", sottolinea la società del gruppo Meta.    

I nuovi strumenti per genitori e figli della piattaforma di Mark Zuckeberg arrivano in un momento in cui è cresciuta la sensibilità, di istituzioni e utenti, per il tema sicurezza e salute mentale legato all'uso delle piattaforme tecnologiche e dell'IA soprattutto dei più giovani. Meta, ad agosto, ha patteggiato un accordo da 17-18 miliardi di dollari con una coalizione di stati americani per chiudere la storica causa sulla dipendenza dei minori dai social media. Mentre in tutto il mondo, con l'Australia che ha fatto da apripista, si stanno introducendo o valutando divieti sui social per i minori. Dopo aver proposto l'Eu Kids Act il 17 settembre scorso, Bruxelles sta preparando per l'autunno un nuovo pacchetto, il Digital Fairness Act, che fornirà un quadro di misure sull'uso delle piattaforme. 

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