Smit Machchhar è il capitano "eroe" del volo FlyDubai

Fino a mercoledì mattina, il nome di Smit Machchhar era noto solo ai registri di volo della compagnia FlyDubai e ai colleghi che ne apprezzavano la professionalità. Oggi, quel nome è rimbalzato sui telefoni dei leader mondiali, da Benjamin Netanyahu a Narendra Modi, pronunciato con la solennità che si riserva ai grandi eroi contemporanei. Machchhar è l'uomo che, con il corpo ferito dai fendenti del suo stesso copilota e l'aereo che perdeva violentemente quota sui cieli del Medio Oriente, ha trovato la forza di reagire, sbloccare la porta della cabina e consegnare il controllo del Boeing 737 MAX 8 al suo equipaggio. Un uomo normale che ha risposto a un incubo con una lucidità straordinaria.
Quella "scintilla" nata per caso
La storia di Smit Machchhar non è quella del bambino che passa l'infanzia con il naso all'insù a guardare le scie degli aerei. Il suo destino sembrava già scritto tra le mura di Ghatkopar East, un sobborgo residenziale di Mumbai, dove la sua famiglia gestisce da generazioni un'azienda tessile. Smit studiava per una laurea in gestione aziendale, pronto a prendere le redini dell'attività di famiglia, quando un pomeriggio qualunque si è imbattuto in un seminario sull'aviazione. "È lì che è scoccata la scintilla", avrebbe raccontato l'anno scorso in un podcast. Una folgorazione che ha dovuto fare i conti con le paure più classiche di una madre indiana, spaventata da un mondo sconosciuto e apparentemente inaccessibile. Ma Machchhar appartiene alla generazione che ha segnato una svolta per il suo Paese: ha cavalcato il boom del settore aeronautico indiano dell'ultimo decennio, trasformando quella diffidenza iniziale nell'inizio di una brillante carriera internazionale.
Tredici anni spesi per la sicurezza
Chi lo conosce nell'ambiente descrive Machchhar come un professionista metodico. Sul suo profilo LinkedIn spiccano 13 anni di esperienza nell'aviazione commerciale, la maggior parte dei quali passati nei cieli indiani con SpiceJet, dove ha ricoperto il ruolo di comandante senior e istruttore di volo in linea. Nel 2022 il salto internazionale con il trasferimento a Flydubai. Nelle sue presentazioni professionali, Smit ha sempre inserito una frase che oggi suona quasi profetica: "Grande attenzione alla sicurezza". Non era un cliché da curriculum. Quella dedizione alle procedure si è trasformata nella sua più grande risorsa mercoledì, quando si è trovato intrappolato in un corpo a corpo ad alta quota sul volo FZ1073 diretto a Tel Aviv.
Il sacrificio che ha salvato 174 vite
Le autorità non hanno dubbi: il copilota voleva far precipitare l'aereo. Quando l'assalitore ha tirato fuori la lama, Machchhar non ha pensato solo a difendersi. Nonostante le gravi ferite e il sangue, ha continuato a lottare per riprendere i comandi, riuscendo infine a sbloccare la porta blindata del cockpit per far entrare i soccorsi. Un gesto che ha permesso a due passeggeri di prendere il controllo e far atterrare il Boeing a Tabuk, in Arabia Saudita. Mentre i suoi genitori volavano da Mumbai verso il suo letto d'ospedale in Arabia Saudita, dove il pilota si trova ora in condizioni stabili, i due leader di Israele e India ne celebravano il valore. Modi, in particolare, ha lodato la sua "determinazione incrollabile nel proteggere la vita altrui".
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.