The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, October 2, 2026

“Individuato il mandante del fallito attentato all’aeroporto di Lipsia. È un russo in contatto coi servizi militari di Mosca”

Translate

“Individuato il mandante del fallito attentato all’aeroporto di Lipsia. È un russo in contatto coi servizi militari di Mosca”

Icona dei commenti Commenti

La Germania ne è certa: c’è la Russia dietro a quello che definisce un fallito attentato all’aeroporto di Lipsia, dove sono stati rintracciati almeno due droni armati, di cui uno vicino a un velivolo ucraino. E oggi Die Welt e Telegraph svelano chi era il mandante dell’operazione. Si tratta dell’uomo di cittadinanza russa Oleg Levushkin che, scrivono i due quotidiani, si ritiene abbia contatti con il servizio segreto militare di Mosca (Gru).

Se si cerca il suo nome su Internet, di lui si capisce solo che è sposato e un appassionato di moto. Secondo quanto emerge dalle inchieste, però, dietro la facciata di un normale uomo di mezza età si nasconde una vita parallela. I servizi segreti tedeschi, polacchi e lituani hanno ricostruito a ritroso un suo viaggio del 2026, quando, passando per la Turchia, è arrivato in Germania presumibilmente per mettere in atto l’operazione che ha fatto scattare l’allarme attentato allo scalo di Lipsia. Gli investigatori sostengono che si sia recato nella città tedesca a bordo di un auto a noleggio e si sia preso diversi giorni per esplorare l’area di suo interesse e capire la fattibilità dell’operazione.

L’episodio di Lipsia aveva destato molta preoccupazione. In quell’occasione, agli inizi di agosto, un velivolo senza pilota era stato rinvenuto vicino a un aereo ucraino. Ma i timori di un attacco erano cresciuti quando su di esso era stata rinvenuta una carica esplosiva che, secondo chi lo ha analizzato, non è deflagrata solo per il danneggiamento dell’innesco. A poche ore di distanza, si ipotizza che un altro drone si sia scontrato, senza provocare danni, contro un aereo da trasporto merci sempre sullo scalo di Lipsia. Dopo giorni di indagini, le autorità tedesche avevano dichiarato che dietro al fallito attentato c’era la Russia. Ma da Mosca hanno respinto le accuse, sostenendo che fossero soltanto un modo per aumentare l’ostilità nei confronti della Federazione.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.