“Grindr sta addestrando la sua Intelligenza Artificiale sulle tue foto, la tua età e i tuoi tap di default, senza chiedere il permesso”: l’analisi del Premio Pulitzer Ronan Farrow
Ronan Farrow, giornalista Premio Pulitzer 2018 figlio di Mia Farrow e del regista Woody Allen, in un video condiviso sui social ha spiegato di aver fatto delle ricerche su Grindr. La più diffusa app di dating per la comunità LGBTQ+, si sarebbe data “da sola” il permesso di usare i dati degli utenti per addestrare la propria intelligenza artificiale. Questa AI alimenta “Edge”, un abbonamento premium. Il punto centrale è che Grindr divide i dati in due categorie. Per quelli “speciali” (orientamento sessuale, chat, posizione) serve il consenso dell’utente. Per quelli “limitati” (foto, età, tap, nome visualizzato) il consenso non viene chiesto: sono usati di default.
Farrow ricostruisce poi i precedenti dell’azienda: la multa norvegese (Il Datatilsynet, garante privacy norvegese, ha multato Xandr di Microsoft per circa 8,5 milioni di euro. La società ha condiviso illegalmente con centinaia di inserzionisti i dati sensibili degli utenti dell’app di incontri Grindr, ndr), il caso del monsignor Burrill (la testata giornalistica cattolica The Pillar ha pubblicato un’inchiesta in cui si sosteneva che l’alto prelato frequentasse regolarmente bar gay e facesse uso seriale di Grindr, ndr), la condivisione dello stato HIV e il recente accordo da 26 milioni di sterline nel Regno Unito (condiviso dati sensibili e privati con partner pubblicitari senza il consenso adeguato,ndr).
Spiega perché il rischio è concreto, soprattutto nei Paesi in cui l’omosessualità è un reato, e mostra come disattivare l’uso dei propri dati. Chiude con una considerazione importante: l’opt-out (il dissociarsi) non basta, perché la maggior parte delle persone non cambia mai le impostazioni predefinite.
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