Maurizio Ferraris: Ognuno di noi è convinto di vivere nel momento peggiore della storia dell’umanità

Torna a Modena, Carpi e Sassuolo, il Festival di Filosofia dedicato al caos declinato in vari ambiti, dalla politica alla matematica. Abbiamo incontrato Maurizio Ferraris, professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, autore nel 2005 del primo libro filosofico sul telefonino “Dove sei? Ontologia del telefonino”. Vent'anni dopo scrive "La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale".
Gli abbiamo chiesto il rapporto tra la crisi al centro del dibattito per anni e il caos, tema di quest'anno: “Si potrebbe sintetizzare come di male al peggio. Ognuno di noi è convinto di vivere nel momento peggiore della storia dell’umanità. Quando c’è un ordine riconosciuto che non funziona tanto bene, c’è la crisi. Il caos è quando non c’è un ordine, un assetto riconosciuto. In parte è anche vero nel senso che gli equilibri di potere che abbiamo ereditato dopo la seconda guerra mondiale non tengono più. Quindi, sicuramente, in questo senso c’è una situazione caotica ma ciò non mi spinge alla disperazione. Ma trovatemi un’epoca che non si sia sentita in crisi, così dico trovatemi un’epoca dove siamo perfettamente in ordine”.
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