Trump affida a Musk la pianificazione della guerra del futuro
Pete Hegseth ha annunciato che Elon Musk co-guiderà un progetto del Pentagono volto a studiare "il futuro della guerra". Si tratta della prima volta che l'amministratore delegato di SpaceX ritorna a lavorare nell'amministrazione di Donald Trump dopo la sua esperienza alla guida del Dipartimento per l'efficienza governativa.
Musk sarà affiancato da Palmer Luckey, ceo dell'azienda di tecnologie per la difesa Anduril, e da Newt Gingrich, ex speaker repubblicano della Camera. Project Meridian, questo il nome del progetto, intende esaminare come l'esercito americano possa utilizzare le nuove tecnologie e condurre la guerra in terreni inesplorati, comprese la Luna, ha dichiarato il Dipartimento della Difesa nel suo comunicato.
"Stiamo assistendo a rapidi progressi nell'intelligenza artificiale, nell'autonomia, nell'energia diretta, nella robotica, nelle biotecnologie, tra le altre aree critiche dell'alta tecnologia. Insieme, questi nuovi domini, nuovi modi di combattere e sviluppi tecnologici modificheranno profondamente la natura della guerra", ha affermato Hegseth annunciando il progetto. "Per mantenere il dominio globale, gli Stati Uniti devono anticipare i futuri ambienti operativi", ha aggiunto sostenendo che di aspettarsi i primi risultati già entro tre mesi.
I precedenti
La Casa Bianca ha escluso ancora la Cnn dal press pool incaricato di seguire il viaggio odierno del presidente Donald Trump, inasprendo lo scontro dopo che un giudice federale aveva bloccato il tentativo dell'amministrazione di limitare il suo accesso e quelli di MsNow e Politico. La Cnn, designata per viaggiare con Trump in base alla rotazione dei media diffusa domenica dalla Casa Bianca, è stata però depennata dalla visita del tycoon all'impianto di autocarri a Denton, in Texas, seguita dal discorso a Durant, in Oklahoma.
"Una palese violazione di primo emendamento e giusto processo", ha detto Theodore Boutrous, legale della Cnn. La decisione è arrivata a una settimana da quando un giudice federale ha bloccato il tentativo di Trump di vietare l'accesso alla Casa Bianca a Cnn, MsNow e Politico. E fa seguito inoltre all'esclusione della Cnn dal volo sull'Air Force One nel fine settimana, in occasione del viaggio di Trump in Tennessee, malgrado il network fosse stato designato per la copertura in pool (l'ordinanza del giudice riguardava esclusivamente l'accesso all'area della Casa Bianca).
Boutrous, che rappresenta le tre testate nel braccio di ferro legale contro l'amministrazione, ha aggiunto che "la Casa Bianca continua ad attuare in modo imprevedibile e incoerente il 'divieto alla libera stampa' incostituzionale voluto dal presidente, impedendo alla Cnn di svolgere il proprio ruolo di emittente televisiva designata per il pool, a scapito della Cnn stessa, delle altre testate del pool e, in ultima analisi, del pubblico americano".
Lunedì, le tre testate rappresentate dall'avvocato hanno chiesto a un giudice federale di prorogare la sospensione del divieto imposto da Trump. Il 'press pool' della Casa Bianca è un gruppo di testate giornalistiche che condividono materiale video, informazioni editoriali e costi per la copertura di eventi e personalità di alto profilo che coinvolgono il presidente in qualsiasi parte del mondo. Secondo il sistema, i giornalisti designati a far parte del pool per la giornata rappresentano l'intero corpo della stampa nel documentare eventi di rilievo e fungono da tramite tra il presidente e l'opinione pubblica.
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