Guerra Iran Usa, Trump: “Metterò fine rapidamente alla guerra”. LIVE

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di "mettere fine molto rapidamente" alla guerra all'Iran. "Adesso devo solo portare a termine, cosa che farò molto rapidamente, la guerra con l'Iran", ha promesso parlando in Ohio. "Sono stati duramente sconfitti" ha aggiunto, riferendosi agli iraniani. JD Vance ha scritto al segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Mohsen Rezaei, nel tentativo di far ripartire i negaoziati. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale la missiva è stata inviata su indicazione di Donald Trump.
Sempre secondo il Wsj, l'esercito americano sta trasferendo una batteria di missili Patriot dal Texas per rafforzare le proprie difese aeree e sta spostando le truppe da basi che potrebbero essere esposte al fuoco iraniano. La Casa Bianca ha però replicato dicendo che non commenterà "piani militari sensibili, la cui esistenza è tutta da verificare", sottolineando tuttavia che "il presidente Trump mantiene tutte le opzioni sul tavolo per garantire che l'Iran non possa mai dotarsi di un'arma nucleare".
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Ben-Gvir: "Arrestare leader partiti arabi"
Alla luce dei sospetti di interferenze straniere nelle elezioni, il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano e leader dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir, ha chiesto allo Shin Bet di "arrestare i leader dei partiti arabi sospettati di essere coinvolti nella vicenda dei fondi qatarioti". E insieme a loro, ha aggiunto, "tutti gli altri sospettati, inclusi esponenti dei Fratelli Musulmani e delle loro ramificazioni, sempre che sussistano i presupposti legali per procedere".
Esercito Iran: "Hormuz chiuso fino a rispetto nostre richieste"
Lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto fino a quando le condizioni dell'Iran non saranno soddisfatte. A ribadirlo è stato il portavoce dell'esercito iraniano, Amir Sartip Mohammad Akraminia, citato dall'agenzia Fars. "Lo Stretto di Hormuz è oggi sotto il controllo strategico delle forze armate iraniane e non sarà riaperto fino al completo soddisfacimento delle condizioni della Repubblica Islamica", ha dichiarato.
Pasdaran: "Esplose 3 petroliere finite su mine a Hormuz"
Tre petroliere sono esplose nelle ultime 24 ore nello stretto di Homruz per avere urtato mine mentre percorrevano la rotta meridionale non autorizzata. Lo ha annunciato la Marina dei Pasdaran in una nota diffusa dai media iraniani. "Le petroliere avevano spento tutti i sistemi radar e di navigazione e, ignorando gli avvertimenti della Marina dei Pasdaran, stavano cercando di uscire attraverso la rotta meridionale non autorizzata dello Stretto di Hormuz, quando sono esplose in seguito all'impatto con una mina", si legge.
Elezioni Israele, Netanyahu avanti ma senza maggioranza: attesa per i voti speciali
Prosegue lo scrutinio delle schede degli elettori che hanno votato da ospedali, zone di guerra o i diplomatici dall'estero. Il quadro resta però senza una maggioranza: il blocco di Netanyahu è accreditato di 53 seggi, contro i 48 dello schieramento di Eisenkot. I partiti arabi ottengono 19 seggi. Intanto, la polizia israeliana smentisce le accuse del Likud, secondo cui le elezioni sarebbero state "rubate" dai partiti arabi.
Israele, Netanyahu avanti senza maggioranza: attesa per voti speciali
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Israele, 92,7% dei voti scrutinato, il quadro dei due blocchi non cambia
Con il 92,7% dei voti scrutinato, il quadro dei due blocchi emerso dalle elezioni in Israele non cambia. Ra'am perde un seggio a favore della Lista Unita e scende a 7 seggi. La Lista Unita ha 12 seggi. Il Likud registra 26 seggi, Yashar 21, Insieme 12, i Democratici 8, Yisrael Beiteinu, Otzma Yehudit (Ben Gvir) e Shas 7 ciascuno. Sionismo Religioso (Smotrich) e Zehuta con 6 seggi. Winter, Handel e Zelicha non superano ancora la soglia di sbarramento. La coalizione ottiene 53 seggi, il Blocco del Cambiamento 48 e i partiti arabi 19.
Media, Commissione elettorale chiede inchiesta su soldi da Qatar a elettori arabi
Il presidente della Commissione elettorale centrale israeliana, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dello Shin Bet di indagare sulle accuse di interferenze straniere nelle elezioni per il sospetto di corruzione elettorale da parte del Qatar dopo che il capo dell'intelligence interna David Zini ha presentato informazioni definite "eccezionalmente gravi". Lo riporta Channel 12 riferendo che "il sospetto attualmente esaminato riguarda il trasferimento di ingenti somme di denaro da parte di soggetti arabi, allo scopo di aumentare l'affluenza alle urne nella comunità araba attraverso mezzi illegali".
Media, finora conteggiate 29.000 'doppie buste' su oltre 400.000 in Israele
Finora, in Israele sono state scrutinate poco più di 29.000 'doppie buste' (ossia le schede degli elettori che hanno votato da ospedali, zone di guerra o i diplomatici dall'estero), su un totale stimato di oltre 400.000. Lo riferisce Ynet secondo cui il partito Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra queste schede, con il 18,5% dei voti finora conteggiati, seguito dal movimento "Yashar" di Gadi Eisenkot con il 15,6%. Secondo gli esperti citati dal portale, è improbabile che il conteggio finale delle doppie buste modifichi in modo significativo le attuali proiezioni sull'assegnazione dei seggi. Ynet riferisce inoltre che la Commissione elettorale centrale stima che lo spoglio dei voti sarà completato entro questo pomeriggio.
Media: "Possibili rappresaglie Teheran in caso di attacchi Usa"
Funzionari statunitensi hanno avvertito diversi paesi mediorientali e alleati regionali di tenersi pronti a una potenziale ripresa delle azioni militari contro l'Iran dopo le elezioni di medio termine della prossima settimana negli Stati Uniti, nonché alla possibilità che l'Iran tenti azioni di rappresaglia nei loro confronti, secondo quanto riferito da due diplomatici informati sulla questione. Lo riporta il Times of Israel.
Martedì, il Wall Street Journal aveva scritto che gli Stati Uniti hanno informato diversi paesi arabi del Golfo, non specificati, di tenersi pronti per una breve ma intensa offensiva militare contro l'Iran dopo le elezioni di medio termine del 3 novembre.
Arrestati 2 attivisti a sostegno palestinesi a Hebron dopo aggressione dai coloni
Jasper Nathaniel e Andrey Kharzhanovsky, due attivisti-giornalisti che offrono assistenza ai palestinesi in Cisgiordania, sono stati arrestati dalla polizia durante la notte nelle colline a sud di Hebron, in seguito alla diffusione di filmati che li ritraggono mentre vengono aggrediti da due coloni, di cui almeno uno armato. Lo riporta il Times of Israel, ricordando che Nathaniel è un cittadino statunitense, mentre Kharzhanovsky è immigrato in Israele nel 2022 e ne possiede la cittadinanza. Non è chiaro come sia iniziato lo scontro, sottolinea il portale israeliano: nei filmati pubblicati da un'altra attivista presente sul posto, Adele Shoko, si vedono i due uomini coinvolti in una colluttazione con due coloni. In un momento successivo, uno dei coloni - armato e che a un certo punto sembra puntare l'arma contro Kharzhanovsky - costringe l'attivista a sedersi a terra, gridando: "Siediti, aspettiamo la polizia". Nei video si vedono poi i coloni gettare nuovamente a terra Kharzhanovsky. Secondo Shoko, durante l'episodio Kharzhanovsky ha perso conoscenza più volte; tuttavia, non è stato trasportato in ospedale, bensì arrestato insieme a Nathaniel. Le immagini mostrano Kharzhanovsky visibilmente stordito e incapace di restare seduto, mentre viene visitato da un medico. La polizia ha dichiarato che "in seguito alla segnalazione di un'aggressione e di un lancio di pietre, gli agenti sono giunti sul posto e hanno fermato due sospettati per sottoporli a ulteriori interrogatori in caserma. Le indagini sono in corso. Per quanto riguarda le condizioni di salute di Kharzhanovsky, è stato visitato dal personale medico". Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito che "alcuni reparti sono stati inviati sul luogo per separare le persone coinvolte nello scontro, attendendo poi l'arrivo della polizia per procedere agli arresti".
Pasdaran: "Distrutto drone americano su Hormuz"
Il corpo dei Guardiani della rivoluzione iraniani ha annunciato di aver intercettato e abbattuto un drone statunitense MQ-1 nella parte orientale dello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media iraniani che citano un comunicato dei Pasdaran. Secondo la nota, si tratta del 14esimo drone MQ-1distrutto.
Ukmto, nave in fiamme nello stretto di Hormuz
Una nave in fiamme è stata segnalata al largo della costa dell'Oman nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di sicurezza marittima Ukmto. Il capitano di un'imbarcazione, si legge in un post su X, "ha riferito di aver visto un'altra nave in fiamme. Il destino dell'equipaggio è sconosciuto". L'incidente è avvenuto 9 miglia nautiche a nord della città omanita di Khasab.
Tajani: "Importante formare governo. Stop violenza coloni"
In Israele "è importante che si arrivi a un governo". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato dal Corriere della Sera. "Noi speriamo che certamente imbocchi la strada per la pace e la violenza dei coloni va fermata - ha sottolineato - mentre sull'Iran abbiamo sempre sperato che la soluzione sia diplomatica".
Israele: nessun cambiamento nei blocchi dopo scrutinio 90% voti, a Netanyahu 53 seggi
Si attesta a 53 seggi il blocco di Netanyahu, dopo che in Israele è stato scrutinato il 90% dei voti per il rinnovo della Knesset. Secondo i risultati, lo schieramento di Eisenkot si attesta a 48 seggi e i partiti arabi a 19. Il Likud ha 26 seggi, Yashar! 21, la Lista Unita 12, Yachad 12, i Democratici 8, Giudaismo Unito della Torah 7, Yisrael Beiteinu 7, Shas 7, Otzma Yehudit 7, Ra'am 7, Sionismo Religioso e Zehut 6.
Iran, Trump: “Metterò fine rapidamente alla guerra”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di "mettere fine molto rapidamente" alla guerra all'Iran. "Adesso devo solo portare a termine, cosa che farò molto rapidamente, la guerra con l'Iran", ha promesso parlando in Ohio. "Sono stati duramente sconfitti" ha aggiunto, riferendosi agli iraniani.
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