Il governo vuole vincere facile e fa di nuovo cassa con il gioco d’azzardo: nella manovra entra anche la quinta estrazione del Lotto
La quarta estrazione settimanale del Lotto e del SuperEnalotto era nata come misura straordinaria – poi resa strutturale nel 2025 – per aiutare le popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dall’alluvione del maggio 2023. Tre anni dopo, al governo Meloni non è servita un’altra catastrofe naturale per introdurne una quinta. Niente di emergenziale: il nuovo appuntamento con il gioco d’azzardo, previsto dalla manovra 2027, ha solo l’obiettivo, molto prosaicamente, di aumentare stabilmente le entrate dello Stato. La nuova estrazione sarà ogni mercoledì e, nelle previsioni dell’esecutivo, porterà nelle casse pubbliche 30,5 milioni di euro nel primo anno e 43,1 milioni annui dal 2028. E mentre si moltiplicano le occasioni per giocare, da quando si è insediato, questo esecutivo ha ridimensionato i finanziamenti specificamente destinati al contrasto della ludopatia: dai 50 milioni annui del precedente fondo dedicato (istituito nel 2016), si è passati ai circa 32,2 milioni riservati al gioco d’azzardo patologico (Gap) nel nuovo Fondo unico per le dipendenze patologiche, introdotto con la Legge di bilancio 2025. Una riduzione di quasi il 36%. In parallelo, la prima Relazione sul settore dei giochi pubblici certifica che nel 2025 la raccolta del giocato complessivo ha toccato quota 165,3 miliardi di euro. Quasi otto miliardi in più rispetto al 2024, un +5%, e circa 30 miliardi in più, +21%, rispetto al 2022, anno di insediamento del governo.
La disciplina sulla nuova estrazione è contenuta nell’articolo 29 del disegno di legge di Bilancio 2027, che affida all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il compito di definire il provvedimento entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il nuovo concorso si aggiungerebbe a quelli già previsti il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato, coinvolgendo anche i giochi opzionali e complementari. La relazione tecnica allegata alla manovra calcola anche quanto dovrebbe fruttare allo Stato, partendo dai risultati ottenuti con l’introduzione della quarta estrazione: “Si stima che la quinta estrazione consenta un’entrata aggiuntiva a titolo di utile erariale pari a 30,5 milioni di euro per il 2027 e 43,1 milioni di euro a decorrere dal 2028”, si legge. Nel giro di pochi anni, dunque, il calendario del Lotto e del SuperEnalotto passerà da tre a cinque appuntamenti. Un provvedimento che, nelle previsioni del governo, potrebbe piacere ai giocatori d’azzardo, come specifica la stessa relazione tecnica: “Tenuto conto di quanto avvenuto in passato in occasioni analoghe – si legge nel testo – è possibile ipotizzare che l’iniziativa sia accolta favorevolmente da parte dei giocatori“.
Fino al 2023, infatti, le estrazioni settimanali erano soltanto tre. La quarta, quella del venerdì, venne introdotta nel luglio 2023, dopo la devastante alluvione che aveva colpito l’Emilia-Romagna nel maggio precedente. Eppure, una volta terminata la fase emergenziale, l’estrazione aggiuntiva non è scomparsa: prima è stata prorogata per tutto il 2024, poi è stata resa permanente con la legge di Bilancio 2025. Anche perché aveva dimostrato di generare entrate per lo Stato. Secondo i numeri riportati nella relazione tecnica della manovra 2027, l’introduzione della quarta estrazione aveva prodotto circa 135 milioni di euro di raccolta aggiuntiva, con un incremento superiore al 6%.
Dati che vanno messi a confronto con quelli delle risorse destinate alla prevenzione e al trattamento del disturbo da gioco d’azzardo, una dipendenza comportamentale riconosciuta dal sistema sanitario. Fino al 2024 era previsto un Fondo per il gioco d’azzardo patologico da 50 milioni di euro all’anno, destinato alle Regioni per finanziare interventi di prevenzione, cura e riabilitazione. Con la legge di Bilancio 2025, il governo Meloni ha soppresso quel fondo, facendolo confluire nel nuovo Fondo per le dipendenze patologiche, dotato complessivamente di 94 milioni di euro annui. Una cifra superiore, ma destinata a coprire non soltanto la ludopatia, ma anche le altre forme di dipendenza (sostanze stupefacenti, alcol e tabacco, e dipendenze digitali). Il decreto del ministero della Salute di agosto 2025 ha riservato ai piani regionali contro Gap 32,195 milioni di euro all’anno per il triennio 2025-2027. Quasi 18 milioni in meno rispetto al finanziamento dedicato al contrasto del gioco d’azzardo patologico, prima dell’arrivo a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni.
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