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Saturday, October 31, 2026

Axios, Trump pìù incline ad attacco all'Iran se repubblicani perdono alle Midterm

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Trump ribadisce, non abbiamo iniziato noi la guerra in Iran, sono stati loro anni fa

"Non abbiamo iniziato noi la guerra in Iran. Sono loro che l'hanno iniziata anni fa. Sono stati i bulli del Medio Oriente. Noi abbiamo evitato che ottenessero l'arma nucleare". Lo ha ribadito Donald Trump nel corso di un comizio in Florida. "Pensavo che sarebbe stato il mio ultimo. Sono 28 giorni che giro. Però mi hanno chiamato in Iowa e in Kansas e vado domenica". 

Donald Trump sarà più incline e ordinare un'operazione militare contro l'Iran se i repubblicani perderanno elle elezioni di metà mandato. "Se si sentirà
imbarazzato farà qualcosa di audace. E' questo che tutti dicono agli iraniani. Il momento migliore per arrivare a un accordi è ora", ha detto una fonte americana ad Axios.

Usa-Arabia Saudita, Rubio incontra Bin Farhan

Il segretario di Stato, Marco Rubio, ha incontrato il ministro degli esteri saudita, Faisal bin Farhan al Saud, a margine della riunione ministeriale del G20 ad Atlanta, in Georgia. Secondo quanto riferito da diversi media locali i due rappresentanti diplomatici avrebbero discusso della cooperazione
bilaterale su diverse questioni regionali, tra cui quelle riguardanti l'Iran, il Sudan e lo Yemen. Rubio ha inoltre firmato il contratto di partecipazione all'Expo 2030 di Riad, formalizzando l'adesione degli Stati Uniti. 

Il segretario di Stato americano Marco Rubio

Il segretario di Stato americano Marco Rubio (LaPresse)

Yemen, missili Houthi su sede governo ad Aden

Le forze governative yemenite, riconosciute a livello internazionale, affermano che gli Houthi hanno preso di mira, con missili balistici, l'aeroporto internazionale di Aden e il palazzo presidenziale della città, che funge da sede provvisoria del governo. "La milizia continua a prendere di mira i beni del popolo yemenita", ha dichiarato il portavoce delle forze governative Majed al-Nazili in un post sui social media, senza fornire dettagli su eventuali vittime, danni o se i missili abbiano colpito i bersagli previsti. Testimoni oculari hanno riferito di aver visto delle ambulanze entrare nel palazzo presidenziale di Aden, dopo che due esplosioni erano state udite in città. 

Mediatore Qatar tornano a Teheran da Doha

La delegazione qatariota per i negoziati sta ora facendo ritorno da Teheran a Doha, dopo un giorno di colloqui su un possibile accordo con gli Stati Uniti. Lo scrive Axios. La delegazione iraniana per i negoziati è attesa a Doha oggi per proseguire le discussioni, ha riferito ad Axios una fonte diplomatica.

Arabia Saudita, abbattuto drone nella regione orientale

Il portavoce della coalizione a guida saudita, il maggiore generale Turki Al-Maliki, ha dichiarato con un breve post su X che le forze della coalizione hanno intercettato e distrutto un drone nella provincia orientale dell'Arabia Saudita. Nel breve comunicato non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla provenienza del drone, sulla sua esatta posizione all'interno della regione né su eventuali danni o vittime. Nel pomeriggio di ieri, la coalizione aveva annunciato di aver abbattuto un altro drone nella regione di Riad. 

Trump, ci sono colloqui con l'Iran

"Ci sono... sì, ci sono dei  colloqui. Vogliono parlare. Continuano a parlare". Così Donald Trump ha risposto nello Studio Ovale a una domanda su  ulteriori colloqui in corso sull'Iran. "Ma guardi, non stanno pagando i loro soldati, non stanno pagando le loro forze di polizia. Si trovano, sa, in una  situazione molto difficile. E, francamente, abbiamo tempo. È una guerra, ma non una guerra di tipo tradizionale. Siamo lì da sette mesi e, tutto sommato, stiamo spendendo davvero poco", ha concluso, contestando chi lo accusa di aver speso troppo denaro.
 

Donald Trump 22/10/26

Donald Trump 22/10/26 (AFP)

Ukmto, colpita petroliera a Hormuz

"Una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine ignota mentre stava completando il transito in uscita dallo Stretto di Hormuz". Lo segnala l'agenzia britannica che monitora il traffico navale internazionale, Ukmto. "Si raccomanda alle imbarcazioni di procedere con cautela e di segnalare all'Ukmto qualsiasi attività sospetta, mentre le autorità conducono le indagini".
 

Pubblicati da Al Jazeer documenti e filmati su come Hamas pianificò il 7 ottobre

Documenti esclusivi e immagini inedite delle riunioni e dei piani dei leader di Hamas che portarono alla messa in atto del massacro del 7 ottobre  2023. E' quanto contenuto in un documentario-inchiesta pubblicato da Al Jazeera e dedicato a Mohammed Deif, il defunto comandante delle Brigate  al-Qassam,  dagli esordi e la prigionia fino al suo ruolo alla guida del braccio militare dell'organizzazione palestinese. Nei filmati del documentario,  una scena mostra Deif accanto agli ex leader dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar, all'interno di un'officina per la   fabbricazione di razzi, mentre un altro segmento include una conversazione registrata tra Al-Deif e Sinwar, avvenuta dopo il conflitto israelo-  palestinese del 2021; frammenti che, secondo Al Jazeera, "evidenziano le comunicazioni tra la leadership e il ruolo cruciale ricoperto da Deif   all'interno del vertice decisionale militare dell'epoca". Tra i documenti raccolti, alcuni sono relativi a una riunione del consiglio ristretto delle Brigate  Al-Qassam, tenutasi l'11 febbraio 2023, durante la quale fu presa la decisione di avviare i preparativi per quello che venne definito "Progetto Fahd",  poi chiamato 'Diluvio di Al-Aqsa', il massacro del 7 ottobre. Un documento datato 5 ottobre 2023 riporta la firma di Deif sull'ordine operativo, emesso al termine di una riunione dello Stato Maggiore durata sei ore: l'ordine fissava "l'ora zero" alle 6:30 del mattino del 7 ottobre 2023.  Alcune immagini mostrano Deif all'interno di una sala operativa, mentre esamina modellini di carri armati israeliani e discute il piano di scontro con i comandanti delle brigate. L'inchiesta presenta poi un filmato, risalente al periodo bellico, in cui lo si vede all'interno di un tunnel mentre impugna la cornetta di un telefono fisso: secondo Al Jazeera, si tratterebbe dell'unica testimonianza visiva esistente di Deif nell'atto di dirigere direttamente le operazioni.

Iran, media: "Trump valuta di riprendere gli attacchi dopo il MidTerm"

Il presidente americano Donald Trump starebbe pianificando di riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato, "quando il suo peso politico interno è destinato a ridursi negli ultimi due anni del mandato e la sua attenzione potrebbe spostarsi maggiormente sulla politica estera". Lo riporta Ms Now, citando tre alti funzionari arabi del Golfo, che avrebbero parlato in forma anonima per discutere questioni sensibili.  L'amministrazione Trump avrebbe informato gli alleati della regione di prepararsi a una breve ma intensa nuova fase di bombardamenti, potenzialmente già dal 4 novembre, il giorno successivo alle elezioni. Il Wall Street Journal aveva già riferito dei colloqui tenuti  dall'amministrazione americana con i Paesi arabi del Golfo. Gli alleati di Washington nella regione stanno però cercando di favorire una de-escalation, temendo le possibili ritorsioni dell'Iran. Uno dei funzionari del Golfo ha dichiarato che "non sarebbe sorprendente" se alcuni Stati della regione si opponessero all'utilizzo delle basi militari presenti sul loro territorio per condurre nuovi attacchi statunitensi.
 

Israele, media: accordo partiti opposizione per eleggere presidente Knesset. Forse Lapid

Secondo alcune fonti citate dal Times of Israel, il gruppo di partiti contrari al primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe raggiunto un accordo per destituire l'attuale presidente della Knesset poco dopo il giuramento del nuovo parlamento, previsto per il mese prossimo. I 120 membri della prossima Knesset presteranno giuramento il 10 novembre, a prescindere dai negoziati in corso per la formazione della prossima coalizione di governo. Il cosiddetto “Blocco del cambiamento” - formato da Yashar, B'Yachad, I Democratici e Yisrael Beytenu - insieme ai partiti a guida araba Lista Unita e Ra'am, controlla la maggioranza dei seggi alla Knesset e sarà quindi in grado di rimuovere Amir Ohana, presidente della Knesset per il Likud, dal suo incarico. Alcune indiscrezioni suggeriscano che i partiti di opposizione stiano valutando la possibilità di nominare l'ex primo ministro Yair Lapid.

Iran, il Pakistan cautamente ottimista su mediazione tra Teheran e USA

Il portavoce dell'esercito pakistano, Ahmed Sharif Chaudhry, ha dichiarato che Islamabad è "cautamente ottimista" sulla mediazione tra Iran e Stati Uniti.  Il portavoce, tuttavia, ha messo in guardia contro "potenti guastafeste e detrattori" che potrebbero trarre vantaggio dal conflitto. Lo riporta Al Jazeera. Il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, si è recato a Teheran due volte questo mese, l'ultima lunedì, accompagnato da funzionari sauditi e turchi.

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