Da 178 a 7.267 euro: il salto folle dei prezzi dei biglietti Oasis nonostante le nuove regole anti-secondary ticketing. La band avvisa: “I truffatori si spacciano per noi”
Un anno fa, quando erano partite le vendite per il tour della reunion 2025, i fan degli Oasis avevano vissuto giornate da incubo: file infinite online, siti in tilt e soprattutto la scoperta, a carte scoperte, di essersi ritrovati a pagare biglietti molto più cari del previsto per via del cosiddetto “prezzo dinamico”.
Si tratta di un sistema che fa salire il costo dei biglietti in tempo reale in base alla domanda del momento, un po’ come succede con i voli aerei o le camere d’albergo: più persone stanno cercando di comprare, più il prezzo sale, anche nel giro di pochi minuti. Il risultato era stato un’ondata di proteste e polemiche, tanto che la band aveva promesso di rivedere completamente il sistema di vendita per il nuovo giro di date.
Ora, con l’apertura della nuova vendita ufficiale, quella promessa avrebbe dovuto tradursi in un acquisto più semplice, trasparente ed equo per tutti. Ma a poche ore dal via, il copione sembra ripetersi quasi identico: i biglietti stanno già ricomparendo sui siti di rivendita specializzati, quelli dove chi è riuscito ad accaparrarseli può rimetterli in vendita, spesso a cifre gonfiate rispetto al prezzo originale, a cifre che in alcuni casi sfiorano i 7.300 euro.
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