Cinque giorni nel gelo, escursionista 70enne “salvata” dai mirtilli. I soccorritori: “Ricerche senza sosta, mai smesso di credere che fosse viva”
Cinque giorni e cinque notti all’addiaccio, a oltre duemila metri di quota, con temperature sottozero. Anna, 70 anni, è stata ritrovata viva sabato pomeriggio sulle montagne di Sant’Anna di Vinadio, in alta valle Stura, nel Cuneese. Era cosciente, ma in ipotermia e molto provata. La donna era partita all’alba di lunedì 7 settembre per un’escursione ai laghi di Sant’Anna e non era più rientrata. Il fratello aveva dato l’allarme mercoledì. Da allora decine di soccorritori, tra Soccorso alpino, Guardia di Finanza, vigili del fuoco e carabinieri, l’avevano cercata con elicotteri, droni termici e unità cinofile.
Dopo cinque giorni, però, le speranze stavano diminuendo. “Le ricerche rischiavano di chiudersi, non sapevamo più che pesci pigliare”, ha raccontato a La Stampa Cristiano Bastonero, responsabile di zona del Soccorso alpino. La svolta è arrivata confrontando i dati sulla copertura del cellulare con le mappe della zona.
La donna era finita fuori sentiero dopo essersi spaventata durante un temporale. Aveva raggiunto un altopiano isolato, tra rocce e sentieri molto ripidi, e non era più riuscita a scendere. A proteggerla c’erano gli alberi e un versante esposto a Sud. Aveva mangiato l’insalata di pomodori che aveva portato con sé e, una volta terminata, era sopravvissuta grazie ai mirtilli. Quando i soccorritori l’hanno trovata, aveva ancora le mani “tinte di viola”. Aveva cercato di attirare l’attenzione sentendo passare gli elicotteri, ma durante il giorno si riparava sotto le piante e i droni non riuscivano a individuarla. “Sono sincero, pensavo di trovarla morta”, ha ammesso Bastonero.
Quando la squadra l’ha finalmente raggiunta, la 70enne ha ancora trovato la forza di scherzare: “Dammi del tu, così mi sento più giovane”. Per portarla all’elicottero è stato necessario sollevarla di peso. Trasferita all’ospedale Santa Croce di Cuneo, è stata curata per l’ipotermia e dimessa domenica. Il fratello ha parlato di un “miracolo di Sant’Anna” e ha ringraziato i soccorritori. Per Bastonero, il salvataggio lascia soprattutto una lezione: “Finché c’è speranza, bisogna continuare a crederci”.
In un post sui social il Soccorso alpino ha postato la foto del salvataggio e messaggio: “Ci sono momenti che rimarranno impressi per sempre nella memoria dei nostri soccorritori. Dopo 5 giorni di ricerche, una donna dispersa nella zona di Sant’Anna di Vinadio è stata ritrovata viva. A individuarla è stata una squadra mista del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese e del soccorso alpino della Guardia di Finanza, lungo il versante tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio. Viva, cosciente, provata da giorni e notti trascorsi in montagna. Poi l’intervento del servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il trasferimento in ospedale”. La 70enne ha avuto presenza di spirito e forza, ma “dietro questo risultato ci sono cinque giorni di ricerche senza sosta e una grande collaborazione tra tutte le componenti coinvolte: Soccorso Alpino e Speleologico piemontese, soccorso alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri e servizio regionale di elisoccorso, con l’impiego di elicotteri, droni, unità cinofile e speleosub. Ma soprattutto c’è la determinazione di uomini e donne che, nonostante il passare delle ore e dei giorni e la complessità del territorio, non hanno mai smesso di cercare e di credere che fosse ancora possibile trovarla viva. E ieri quella speranza è diventata realtà”
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