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Saturday, October 10, 2026

'Gli Usa minacciano lo stop alla condivisione di informazione di intelligence con Kiev'

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Gli Stati Uniti hanno minacciato di interrompere la condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina se non smetterà di colpire le raffinerie di petrolio russe.

Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Steve Witkoff e Jared Kushner hanno sollevato l'ipotesi nel corso del loro incontro con i negoziatori ucraini ed europei a Miami, dopo le critiche mosse da Zelensky a seguito della decisione americana di revocare le sanzioni sul diesel russo. Un incontro che sarebbe dovuto durare due giorni ma che è stato concluso prematuramente per decisione del team ucraino. 

Vladimir Putin ha mostrato grande comprensione, nella telefonata con Donald Trump, riguardo ad alcune proposte avanzate dagli Usa per la de-escalation del conflitto in Ucraina. Lo ha reso noto il Cremlino.

"Nel corso della conversazione, il presidente russo si è mostrato molto comprensivo verso alcune proposte della parte statunitense relative alle misure di de-escalation", ha detto ai reporter il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov citato da Interfax. La maggior parte della telefonata tra Putin e Trump, avvenuta venerdì sera su iniziativa di quest'ultimo, è stata incentrata sulla risoluzione della crisi ucraina, ha aggiunto.

Intanto Axios riferisce, citando alcune fonti, che Trump ha deciso di concludere l'accordo con la Russia sul diesel dopo che Volodymyr Zelesnky ha ignorato le ripetute richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe. 

"Zelensky sta valutando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromettendo" la fiducia e la la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. Il presidente voleva che l'Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie perché stavano facendo salire i prezzi dell'energia negli Stati Uniti. 

"Oggi la Russia ha espresso il suo ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate su edifici residenziali a Zaporizhzhia". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Durante la notte, tredici delle nostre regioni sono state attaccate. Sono stati danneggiati edifici residenziali, infrastrutture e impianti ferroviari. La notte scorsa ha confermato ancora una volta che, in Russia, qualsiasi allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a combattere e a sganciare bombe sulle città. Servono segnali diversi", ha aggiunto. 

"L'Ue sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione". Lo dice un portavoce della Commissione Ue interpellato dall'ANSA sull'accordo annunciato ieri da Trump per consentire le esportazioni di gasolio russo. "L'Europa conosce fin troppo bene i costi nascosti legati all'eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi. E l'Europa non vuole alimentare la guerra della Russia contro l'Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che protegga le forniture alimentari mondiali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia". 

Durante le otto ore di colloqui ieri a Miami con i negoziatori ucraini, Steve Witkoff e Jared Kushner li avevano avvertiti della telefonata fra Trump e Putin e della rimozione delel sanzioni sul diesel russo perchè Kiev aveva ignorato le sue richieste. Secondo una fonte ucraina, gli inviati di Trump hanno minacciato anche si togliere all'Ucraina l'intelligence necessaria per agire se continuerà a ignorare le richieste del presidente.

Gli americani però smentiscono la ricostruzione e mettono in evidenza che Witkoff e Kushner hanno solo spiegato che gli attacchi stavano causando problemi negli Stati Uniti. Fino all'accordo con la Russia, le trattative a Miami erano andate bene. Si erano concentrate sulle garanzie di sicurezza ed erano state presentate nuove proposte per soluzioni territoriali.

Sempre secondo Axios Witkoff e Kushner stanno considerando di andare a Mosca e a Kiev la prossima settimana per parlare di una proposta di pace. Secondo le fonti non è chiaro come le tensioni sull'accordo con la Russia per il diesel possano influenzare le loro decisioni.

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