Centinaia di migranti annegano a Gibuti, la nuova rotta della disperazione

Una nuova tragedia si è consumata al largo delle coste di Gibuti. Almeno 139 migranti sono morti, tra cui 15 bambini, e circa un centinaio risultano dispersi per il capovolgimento di un'imbarcazione a nord della città di Obock. Il drammatico bilancio, ancora provvisorio, è stato diffuso dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim).
L'imbarcazione partita da Gibuti con a bordo 305 persone, era diretta verso lo Yemen, una delle tappe più pericolose della cosiddetta "Rotta Orientale", che collega il Corno d'Africa ai Paesi del Golfo. Le squadre di soccorso hanno finora recuperato 82 corpi tra uomini, donne e bambini. I sopravvissuti al momento accertati sono poco più di 80, tutti di nazionalità etiope; di questi, 64 sono attualmente assistiti dall'Oim presso un centro di accoglienza a Obock.
"Si tratta di una perdita di vite umane devastante", ha dichiarato Alexandre Coissac, capo missione dell'Oim a Gibuti, esprimendo vicinanza ai sopravvissuti e alle famiglie delle vittime. Coissac ha definito l'accaduto "un duro promemoria dei pericoli affrontati lungo questo corridoio migratorio", dove migliaia di persone sfidano il mare nel tentativo di attraversare lo stretto di Bab el-Mandeb verso lo Yemen per poi raggiungere i paesi del Golfo.
Dal 10 settembre scorso, l'Oim ha registrato oltre 20.000 attraversamenti dall'Etiopia a Gibuti. I migranti provengono principalmente da paesi del Corno d'Africa colpiti da gravi difficoltà economiche, conflitti e cambiamenti climatici, in larghissima parte dall'Etiopia (in particolare dalle regioni del Tigrè e dell'Amhara) e dalla Somalia, come conferma Kennedy Omondi Okoth, portavoce dell'agenzia Onu. I numeri del fenomeno descrivono un'emergenza fuori controllo: nel 2025 i morti e i dispersi lungo questa rotta erano stati oltre 900, a fronte di un aumento dei tentativi di traversata del 18%. L'ultima tragedia segue di pochi mesi il naufragio del marzo 2026, costato la vita a 9 persone con altre 45 mai ritrovate.
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